Rassegna storica del Risorgimento

BENINCASA BARTOLOMEO ; DANDOLO VINCENZO ; MARCHE
anno <1936>   pagina <731>
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La missione del Senatore Dandolo nelle Marche, ecc. 731
4 martedì.
Si alloggia in casa BelmonU;. Conferenze, dibattimenti, convenzioni, provvidenze, felici istantanee, spedizioni. Arriva cola al Senatore lettera di generale richiamo dei Senatori in mis­sione.
5 mercoledì.
Proseguono con somma attività le provvidenze, mediante le quali si impediscono tumulti e cessano pericoli. Conferenze e visite reciproche, del Senatore e del Generale Napoletano Gara-scosa.
Alle quattro pomeridiane si passa da Binimi e, correndo la notte, siamo di ritorno ad Ancona le 5 del mattino del
6 giovedì.
Per l'annunziato richiamo dei Senatori, gravissimi intralci e guai per gli oggetti, foraggi, ammalati, amministrazione, ecc. Parte da Ancona il Generale Napoletano d'Ambrogio.
7 venerdì.
Si spedisce per la Romagna alla volta di Verona il Dalia-Vecchia.
8,9.
Visite ufficiose fatte e ricevute dai Generali Napoletani, Pasinelli e Macdonald.
10 lunedì.
Infinite faccende per trattative e scritti. Sempre più s'annuvola il ciel lontano, e vi scen­dono le tenebre anche sujquello di Ancona.
21 martedì.
Gran, pranzo del Generale Barbon al Senatore. Malgrado le amichevoli apparenze, si man­tiene sempre equivoco il contegno napoletano.
12 mercoledì.
Quindi si affollano i bisogni, gli affari, i lavori. In questo giorno cominciano più decise apprensioni di guerra e di cangiamento.
13 giovedì.
Giungono dal di dentro e dal di fuori pressantissimi inviti al Senatore di riassumere la missione. Grandissimi dibattimenti su ciò. Si scrive molto, ma non si spedisce. Le apprensioni in città si rinforzano, perchè il contegno napoletano prende il carattere della minaccia.
14 venerdì.
Continua fluttuazione fra l'andare e stare napoletano. Succede un primo fatto d'ostilità personale fra i Generali Barbon e Macdonald. Per le cure del Senatore, secondate, si procura e si ottiene momentanea conciliazione. Si spediscono le carte, che domandano il fermarsi del Senatore.
15 sabato.
Dura lo stato di incertezza e le apprensioni, giungono da Milano lettere insignificanti.