Rassegna storica del Risorgimento

BENINCASA BARTOLOMEO ; DANDOLO VINCENZO ; MARCHE
anno <1936>   pagina <733>
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La missione del Senatore Dandolo nelle Marche, ecc. 733
23 domenica.
Ci fermiamo a Foligno per far raggiustare il legno, sino alle dne pomeridiane, indi pro­seguiamo sino a Perugia, ove si grànge a fitta notte. Le altrui ferite guariscono, il mio naso fasciato alla meglio.
24 lunedì.
Per difficoltà d'aver cavalli, non si è potuto partire da Perugia clic verso sera: ma da questo
avvenimento sinistro e da altri varii mali è nato il male di fermarci in alcuna città, quanto era
da desiderare e tastavo, per vederle alcun poco da viaggiatore e non attraversarle da corriere.
Si passa un'orribile notte in brevissima strada, impraticabile fino ad Ossala, indi la mattina
del
25 martedì.
a Gastiglion Fiorentino, e sì arriva in Arezzo alle due pomeridiane, ove si pernotta per bisogno d'assettare l'ossa scomposte, e si vedono belle cose.
26 mercoledì.
Alle sei del mattino partenza. Attraversati Montevarchi, Figline, San Giovanni ecc., paesi celebri nei libri di lingua, e strade pessime in bellissimo territorio, giungiamo in Firenze alle otto di sera e ci alloggiamo alle Quattro Nazioni.
27 giovedì.
Dalle nove della mattina fino alle 5 della sera in continuo moto di ammirare e di deli­ziarsi in Firenze, la più ricca unione di bellissimi oggetti di scienze e di industrie. Tutti a pranzo alla locanda, ove a noi visite nuove, ebe fan nascere altri non bei pensieri, e non facili misure. Si andò alla tragedia dell'Alfieri a La congiura dei Pazzi al teatro nuovo. Si passò la notte a scrivere dispacci e si rispose al Principe, che rimandava il Senatore alla cessata missione nel­l'occupato paese.
28 venerdì.
Si decide il proseguimento del viaggio e si parte a mezzodì, andando in vettura sino alle Maschere, ove ben si mangia e mal si giace.
29 sabato.
Di la partiti alle 4 del mattino incontriamo sugli Appennini truppe napoletane, che vanno a Firenze. Dopo aver mal pranzato arriviamo all'una pomeridiana a Bologna, e scen­diamo al San Marco.
30 domenica.
Dopo varie nuove tutte oscurissime, incerte, strane, siamo partiti all'una e mezza pome­ridiana e siamo giunti a Modena alle sei in mezzo a troppe napoletane. Ed a Bologna ed a Modena conferenze politiche curiosissime del Senatore coi Generali, Ministri. Gran sotto-sopra pacifico dapertutto. La sera comparisce d'improvviso il Dalia-Vecchia colle sue nuove più nuove ancora,
31 lunedì.
Si passa da Modena all'una e mezza pomeridiane. Ci soffermiamo per poco per ottenete passaggio dai Napoletani, ed arriviamo alle 4 in Novi *), ove si pranza e pernotta.
3) Novi di Modena.