Rassegna storica del Risorgimento

PISACANE CARLO
anno <1936>   pagina <735>
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NOTE INTORNO ALLA BIOGRAFIA DI CARLO PISACANE
Fallito il moto di Genova, e mentre regnava l'incertezza più dolorosa circa l'esito della spedizione capitanata dal Pisacane, Enrichetta Di Lorenzo, 6ubì in Genova una prima perquisizione domiciliare di notte, ed in tempo cne riusciva inaspettata il 4 luglio '57, col pretesto che la sua casa si faceva centro dei complici del tentativo di sommossa avvenuta in quella, città la notte -dal 29 al 30 giugno per diramare le notizie dell'andamento delle cose ai diversi complicati. In quella prima perquisizione gli sbirri sequestrarono alla povera donna due lettere, una delle quali compromettente per la Wuite, insieme ad altre due lettere di Cosenz, a varie ricevute sospette e ad una nota cifrata. ')
Intanto la spedizione, passata alla storia sotto il nome di Sapri, si conchiu­deva tragicamente a Sanza con la morte del prode e cavalleresco capo, tra gli urli della fanatica, inferocita plebaglia; indi aveva inizio il laborioso, masto­dontico processo contro gì' infelici superstiti.
La polizia borbonica per mezzo del Vice Console napoletano a Genova, si die da fare, profittando dell'arrendevolezza delle autorità sarde, per venire sollecitamente in possesso di tutte le carte del Pisacane che avrebbero potuto, insieme a quelle trovate sul cadavere di lui, far luce nel processo.
i) Cfr. ROSSELLI, Carlo Pisacane nel Risorgimento Italiano, Torino, 1932, p. 345 seg.; L. POL-LJTSI, La tragica spedinone di Sapri, Milano, 1935, p. 270; 6. FALCO, Note e documenti intorno a C. Pisacane, in Ricista Storica Italiana, 1927, p. 278; ed inoltre: Rapporto del R. Consolo di Genova, 6 luglio '57, al Ministro degli Esteri di Napoli, comunicato al Procuratore del Re di Salerno, in Archivio Prov. di Stato di Salerno, Processo per la Spedizione di Sapri, Corrispondenza diplomatica, voi. I, e. 50.
I volumi del processo per la Spedizione di Sapri furono versati all'Archivio di Salerno, insieme a tutti gli altri della Gran Corte Criminale, nel 1896. Il compianto P. E. BILOTTI sfruttò per la sua diligente ed esauriente narrazione, La Spedizione di SapriDa Genova a Sansa, Salerno, Jovonc, 1907, solo quei volumi che facevano al suo scopo, traendolidai diversi fasci; morto poi il valente studioso (1927), essi rimasero racchiusi in quattro buste di complessivi fascicoli 50. Questo smem­bramento occasionale, che aveva ridotto il materiale documentario di un così clamoroso procèsso a ben poca cosa, non avvertito peraltro neanche in un recente ordinamento di tutti (?) i processi poli­tici della Gran Corte Criminale di Salerno, aveva avvalorato il dubbio, nell'assoluta mancanza d'in­ventari o di altri mezzi di controllo, che il processo stesso fosse stato manomesso, o che fosse stato restituito incompleto dal Tribunale di Firenze, al quale fu inviato, in numero di 293 volumi, oltre la processura di Sanza, nel 1876 in occasione del noto processo intentato da G. Nicotera contro la Gazzetta d'Italia. (Cfr. Resoconto del processo per diffamazione; ecc., Firenze, 1877, p. 4, 10). Recentissime ricerche hanno condotto alla ricostituzione dell'intera processura, della quale la massima parte giaceva invece ignorata, abbandonata e confusa fra altre carte nello stesso Archivio salernitano. In seguito a tale ritrovamento i 50 fascicoli noti son saliti al notevole numero di 388. Di essi ora a cura di chi scrive si sta compilando un esatto inventario analitico.
Conviene infine rammentare che furono pubblicati per le stampe VAtto di accusa proposto dal Procuratore del Re... contro Giovi Nicotera ed altri imputati... e decisione emessa dalla Grati Corte su di essa, Salerno, 1857; e l'Atto di accusa por i fatti di Ponza e di Sapri, Salerno, 1859.