Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO
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1936
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Leopoldo Cassese
L'infelice Enrichetta, stordita, abbattuta e tuttavia ignara di precise notizie intorno all'eccidio di Sanza, dove le sinistre fiamme di un rogo inumano avevan distrutto le spoglie mortali del suo Carlo, ma non il nome, di già affidato alla storia, ascendeva l'estrema tappa del suo calvario, tenuta di mira costantemente dalla sbirraglia.
La De Lorenzo, scriveva l'Incaricato d'affari napoletano in Torino al ministro Carafa il 10 loglio, è sorvegliata, ma né allontanata né arrestata. Il Ministro dell'Interno dice di aver adottato temporaneamente tal temperamento, sperando che persone sospette si rechino da essa, e che così si scuoprano nuove fila .1)
L' 11 luglio il Vice Console napoletano in Genova, seguendo le precise istruzioni che gli pervenivano dal suo governo, si recò in casa di lei, accompagnato, da un giudice sardo e da tutto un codazzo di sbirri; e, data alla infelice donna la tremenda notizia della morte di Carlo, frugò per ogni dove con ansia di segugio, pose sotto sequestro tutti i libri e le carte, e, riunitili in una sola stanza, appose i suggelli. Il 17 luglio, infine, ultima visita domiciliare a causa della rivendicazione della successione: il giudice ed il R. Console, tolti i suggelli, asportarono dalla stanza tutte le carte, e quelle non influenti al processo di Genova, unita mente a vari libri, furono prese in consegna dallo stesso Console napoletano. 2>
Verso la fine di luglio carte e libri, chiusi in una cassa, furono inviati al Ministero di Grazia e Giustizia di Napoli, che ne fece consegna al Procuratore Generale presso la Gran Corte Criminale di Salerno; il quale, estratti tutti i documenti e lettere utili per l'istruttoria del processo di Sapri, dovò lasciare a Napoli, come non occorrenti, tutti i libri.3)
L'esame però di quelle carte dovè lasciare molto deluso il Procuratore Generale Pacifico, perchè il 14 agosto, fra gli altri quesiti inviati pel tramite del Ministero al R. Console in Genova, Garrone, ci fu il seguente: Presso di chi rimasero le carte d'importanza sorprese alla Di Lorenzo, che non si rinvennero nella cassa spedita al Real Ministero, e se possa ottenersene copia . *)
Il Console Garrone rispose il 14 settembre che essendo esse allegate di processo per il moto di Genova, non si poteva ottenerne gli originali o le copie autentiche se non per via diplomatica.
1) Cfr. Rapporto del R. Incaricato d'Affari in Torino del 10 luglio '57, in A. S. S., Corrispondenza diplomatica! voi. I, e. 48.
2) Cfr. FAIIO, op. ài., p. 278; ROSSEWJ, op. cìi., p. 347, 431. Nel corso della perquisizione del 17 luglio, furono sequestrati oltre ai due brevi mss. di Pisacane, intitolati: PrinàpU sui gitali è d'uopo fondare le istituzioni militari d'Italia e Principii fondamentali del nuovo patto sociale e costituzione provvisoria <T /folta, citati dal Rosselli, anche i mss. citati nell'indice dei volumi dei documenti, che si pubblica in Appendice, dei quali ora restano quelli segnati ai nn. 1, 2, 3, 4 e 6 del volume 10.
*) A. S. S., Processo per la Spedizione di Sapri, Corrispondenza Riservata, e. 100. Intorno ai libri, ora ritrovati, cfr. ROMANO, Per una biografia di C. Pisacane, in Rassegna Storica napoletana, luglio-settembre, 1934, p. 255 seg.
*) Cfr. Corrispondenza riservata cit,, e. 74 seg.