Rassegna storica del Risorgimento

PISACANE CARLO
anno <1936>   pagina <737>
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Note intorno alla biografia di Carlo Pisacune 737
Il Canofari, Incaricato d'affari a Torino, interrogato sul medesimo sog­getto, a sua volta avvertiva in data 18 settembre: ...in seguito al discorso tenuto con Cavour e Rattazzi erami sembrato che i medesimi, se ben prote­stavano rimettersi in tutto al Ministero di Giustizia, amasser meglio di dare le nozioni ed i documenti da me richiesti, a mano e confidenzialmente piuttosto che per la via giudiziaria.
La promessa della consegna brevi marni dei documenti richiesti non soddisfaceva il rappresentante del Governo napoletano, il quale mirava invece ad ottenerli per via ufficiale mediante rogatoria; ed in tal senso fece dei passi presso il Ministro Guardasigilli che accondiscese. Aggiungeva però subito nel citato rapporto a Napoli: Attese le non rare contraddizioni tra questi Signori Ministri, sarebbe forse opportuno che la spedizione della rogatoria abbia luogo con una tal quale prontezza.
Il 30 settembre fu difatti spedita dal Procuratore Pacifico la rogatoria chiedente: 1 le carte originali del Pisacane: 2 una scrittura autografa, od un facsimile di essa, di Miss Whfte; 3 notizia degli elementi a carico dei fratelli Daneri acquisiti al processo di Genova; ma il risultato di tutto il lavorio del rappresentante napoletano fu, per quel che riguardava il primo ed il secondo punto, completamente sfavorevole. Il 27 novembre difatti così egli scriveva a -Napoli: a JLe trasmetto la risposta che ho ricevuto dal conte di Cavour ad una mia nota pel discarico della rogatoria. Non avrà Ella dimenticato le pro­messe fatte sul proposito: or poi si danno per iscritto ragioni contrarie alle promesse, e si adduce a voce, che il processo divenendo tuttodì di pubblica ragione, ogni comunicazione parziale del medesimo sarebbe inutile. Secondo me la causa del rifiuto sta piuttosto negli attacchi stampati ultimamente dal giornalismo in riguardo delle nostre rogatorie, e nel timore de' Ministri (pe* quali ogni ombra oggi è un sospetto) di vedersi compromessi . l)
Tutte le carte delle quali era già venuta in possesso la Procura'Regia di Salerno, composero i volumi n. 1, 6, 9, 10, 11, 12 e 13 dei documenti allegati al processo di Sapri. Ora tutti questi volumi appaiono smembrati: la ragione
1) Gfr. Corrispondenza diplomatico, voi. 2. La White, clic, com'è noto, trovavasi arrestata nelle carceri di S. Andrea in Genova, invitata dal giudice a dare un eoo autografo, il 28 ottobre, COBÌ rispose: Esistono nel procedimento che è vertente avanti questa Beai Corte di Appello, per gli avvenimenti del 29 giugno scorso, alcune mie firme apposte agli esami da me subiti e da queste potranno riconoscere in modo autentico la mia scrittura. Altri documenti che racchiudono la mia scrittura non sono disposta a fornire alla giustizia del Governo di Napoli col quale io non ho alcun rapporto . H verbale, difatti, esistente nel cit. voi., 2.185, non è firmato.
La richiesta di un autografo della "White era stata fatta per stabilire l'originalità del biglietto in lìngua inglese da quella stessa inviato al macchinista del Cagliari, Carlo Parck, per spin­gerlo ad assecondare il progetto dei patrioti. L'originale, assicurato alla giustizia, era allegato al voi. 14 dei documenti, e, 45; ma ora non si trova. BILOTTI in op, àt., p. 116, pubblica il testo e la traduzione.
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