Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO
anno
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1936
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pagina
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738
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'38 Leopoldo Cassese
è che nel 1861 la figliuola dell'eroe di Sapri, Silvia, animata da pietoso affetto verso la memoria paterna, per mezzo del suo procuratore Antonio de Meo, che fu uno dei processati nel '57, chiese al Presidente della Gran Corte Criminale che le venissero restituite le lettere del padre e della Signora Di Lorenzo, sua madre, nonché i libri ed il portafoglio del padre * che si trovavano allegati al processo. In seguito a tale richiesta, avendo la Gran Corte, con decisione dell'8 febbraio, accordata la restituzione, il tutore della minore Silvia, sig, Giuseppe Gonsalez di Napoli, diede incarico allo stesso avvocato de Meo di ritirarli, non potendosi recare personalmente a Salerno.*)
Dei documenti restituiti rimane ora l'elenco che credo utile pubblicare in appendice; mentre altri pochi, che formano argomento di queste note, sfuggirono, e tuttora si trovano allegati a volumi diversi da quelli citati.
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Fra le carte pervenute nella cassa alla Procura Regia di Salerno, sì trovò una lettera inviata a Carlo dalla cugina D. Luisa Basile De Luna.2) Poiché in essa si parlava solo di cose indifferenti e di famiglia, la cugina dell'eroe di Sapri sarebbe passata inosservata alle indagini della solerte polizia borbonica se non fosse stata fatta, verso la fine dell'agosto 1857, una delle tante denunzie al Procuratore Generale di Salerno, per opera, quest'ultima, di un gendarme, tal Marino Battista. In seguito ad essa venne subito gettata la rete di una istruttoria che, come molte altre processure imbastite ai margini del macchinoso e clamoroso processo di Sapri, fu tirata a secco, dopo circa un anno, senza avervi pescato un bel nulla.3)
Dobbiamo tuttavia alla solerzia del giudice istruttore se si sono salvate alcune letterine di Carlo Pisacane, le quali ci servono ora a recare un modesto contributo alla biografia del Martire.
Nella sua rivelazione lo zelante gendarme aveva detto di aver appreso da Giambattista Jaccbeo, detenuto nelle carceri di Salerno,4) che i rivoltosi
*) A. S. S., Volumetto relativo alla restituzione di taluni documenti per la causa politica di Sopri e Sansa, 1861.
2) Cfr. in Appendice, n. 24 dell'indice del volume 10.
8J A. S. S. Processo per la Spedizione di Sapri voi. intitolato: Incartamento su la voluta corrispondenza cospirativa tra C. Pisacane e Giov. Nicotera con D. Luisa Basile De Luna di Napoli, D. Pasquale Roca domiciliato in Napoli, D. Francesco Barone Brescia di Avellino, Leopoldo Campanile di..., Matteo Campanile di...*. Fascio 3386.
*) Giambattista Jaccheo di Mercogliano riportò la pena dell'ergastolo commutata in quella dì anni trenta di ferri. Sì trovava relegato in Ponza per reati comuni ; liberato dopo lo sbarco dei rivoltosi, o nominato Capo squadra della 1a compagnia, segni il corpo di spedizione insieme ad i seguenti altri Irpini anch'essi relegati nella stessa isola: Alifano Carmine di Lumi, Bruno Michelangelo di ManocalzatJ, Ciampi Domenico di Tufo, D'Anna Giuseppe di Avella, De Padova Salvatore di Picard li. Di Paola Nicola di Guardia Lombardi, Di Sapio Bartolomeo