Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO
anno
<
1936
>
pagina
<
740
>
740
Leopoldo Cassese
dalla lettera di D. Luisa a Carlo Pisacane, scritta appunto da quel paese il 27 luglio 1855. Difatti il sunto dell'istruttoria dice precisamente:
Si desumeva da un documento pervenuto al Procuratore Generale del Re, nell* istruire il processo degli avvenimenti di Sapri, che Carlo Pisacane avesse coltivato corrispondenza cospirativa con la sua cugina D. Luisa Basile De Luna, ed anche con la famiglia Ronca, di Solofra, cui la medesima ora si appartiene in seconde nozze con D. Gregorio Ronca .
Erano i Ronca dei sinceri patrioti. *) Gregorio, padre di tre figli, dei quali Uno, Pasquale, esercitava la professione legale a Napoli ed era attendibile dal 1848, aveva sposato verso il 1855 in seconde nozze D. Luisa Basile De Luna, vedova del generale delle Guardie Reali sig. Tarallo.2) Costui, com' è noto, aveva sposato la vedova di D. Gennaro Pisacane, D. Nicoletta Basile De Luna, verso il 1824; e poi, morta questa prima moglie, sposò D. Luisa Basile De Lima, nipote di D. Nicoletta e quindi cugina di Carlo.a)
Il padrigno del nostro, come si apprende da una lettera che in seguito si pubblica, morì nei primi mesi del 1854; e la vedova, nel maggio dello stesso anno, si ritirò nel Tempio di S. Paolo, sito rn Napoli al Largo S. Gaetano, Vico Cinque Santi, dove tra altre pie dame trovavasi allora D* Maria Giuseppe D'Ambrosio, Principessa di Marzano.
Un anno circa durò la vedovanza ed il ritiro di D. Luisa, perchè nel 1855, indotta forse dalle sue non liete condizioni economiche, non essendole neppure stata accordata la pensione, andò sposa a D. Gregorio Ronca di Solofra in provincia di Avellino. *)
9 Intorno alla famiglia Ronca vedi in seguito alla nota 3, pag. 13.
2) Cfr. ROMANO, Nuove ricerche sulla vita sentimentale di Carlo Pisacane, in Rassegno Storica del Risorgimento, 1933, fase. I, p. 53 e n. 3. Il Tarallo era già colonnello quando sposò la madre di Pisacane; ma certamente quello che ci riguarda non è quel D. Michele Tarallo individuato dal Romano.
3) Non sorella di Pisacane, come suppone ROSSELLI, op. cit., p. 2, 295. Si noti peraltro che lo stesso Pisacane indirizza a mia sorella; ma è da intendersi secondo il comune modo meridionale di sorella-cugina.
4) Dichiarazioni di D. Luisa Basile De Luna, fatte il 18 novembre '57 al Procuratore Generale del Re di Salerno:
...Ad opportuna dimanda, ha detto chiamarsi Luisa Basile De Luna, fu Pietro, di Napoli.
D Voi mantenevate corrispondenza col vostro cugino D. Carlo Pisacane, nel tempo in cui è rimasto allo straniero ?
R Sissignore, perchè era figlio di una sorella di mio padre.
D Fino a qua! tempo a-ve te mantenuto corrispondenza col Pisacane ?
R Fino a che son passata a seconde nozze col sig. Ronca di Solofra, mentre il mio primo marito era il generale delle Guardie Reali sig. Tarallo, padrigno di Pisacane.
D - Potete dinotarci Fepoca del secondo vostro matrimonio ?
R Credo che poco manchi per i tre anni.
(Dopo l'esibizione ed il riconoscimento delle lettere sequestrate, così continuò Vinterrogatorio):
D Nella prima lettera, cioè in quella da voi scritta al Pisacane, vi si legge che voi avevate la speranza di presto vederlo; diteci, su di che erano poggiate queste vostre speranze?