Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO
anno
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1936
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pagina
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741
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Note intorno aita biografia di Carlo Pisacane 741
Durante la perquisizione in casa del marito furono assicurati alla giustizia i documenti dei quali diamo notizia, e che ci mettono in grado di precisare alcuni dati della vita di Carlo.
L ottimo generale Tarallo dovè nutrire una particolare affezione per il giovane figliastro, al quale non mancò di recare aiuto oltre che morale anche finanziario, nei momenti difficili che non furono rari. E Pufiicialetto borbonico, di brillante aspetto ed ingegno, ma di ristrettissime risorse economiche, già prima di abband onare la patria insieme alla compagna sua diletta, soleva ricorrere per aiuto al suo padrigno, come si rileva dal seguente biglietto. *)
Gentilissimo Sig. Generale,
Ora mi ritiro dal Picchetto, ed ieri non ho potuto eseguire (sic) nessuna operazione al Banco; intanto, sicuro che vi bisogna qualunque somma, vi rimetto D. 5 che ho nel tiratoio non arrivando nemmeno a fare D. 6. Con questi sono D. 17; il mio dare è di D. 19 che lunedi mi occuperò di fare senz'altro.
Credetemi Devotissimo
C. Pisacane.
E Tale mia speranza era poggiata sulla clemenza del nostro Sovrano, il quale avrebbe potuto fargli la grazia di rientrare nel Regno.
D Potete dirci a che alludeva il Pisacane col cambiamento di posizione, di cui parla nella sua lettera del 20 marzo 1854?
R - Pisacane era misero, e sperava, col rientrare nel suo paese, di potersi procacciare da vivere. Il Generale suo padrigno gli somministrava D. 18 mensili, i quali gli venne? meno dopo la di costui morte.
D Che cosa intendeva dire Pisacane colle parole di me non posso darti nulla di buono r
R Io l'ho interpretato in questo modo, vai dire che essendo in paese straniero, ove egli trovavasi, non si aveva ancora procacciato da vivere.
D Colla lettera del 6 aprile 1855 vi dice di avere scritto ad un suo amico per sapere di vostra salute.
R. Io non ho mai saputo questo amico chi si fosse; ve n'erano tanti a cui poteva dirigerai per aver mie notizie.....
D Potete dirci le persone colle quali Pisacane aveva corrispondenza ?
R Signore, io questo non lo conosco affatto. Due volte io gli ho somministrato del denaro nella somma di D. trenta per ogni volta, e ciò a mezzo dei fratelli Rocco, consegnando il denaro ad un commesso dei detti Rocco, dal quale poi ho ricevuto le corrispondenti cambiali quietanzate.
D Ditemi almeno le persone che potevano parlargli di voi.
R Signore, poteva Pisacane ricever notizie di me da una quantità di amici che io mi ho, ed anche meglio dal suo germano che è Maggiore degli Usseri, o da qualche altro parente.
D Ma il Pisacane nelle sue lettere parla di amici e non di parenti; diteci, in conseguenza, quali sono questi amici?
R Ripeto che io non conosco di chi ha inteso parlare essendo molti gli amici miei.
D Potete dirci se Pisacane dopo la sua partenza fosse rientrato alcuna volta nel Regno?
R Per quanto io sappia non è mai venuto nel Regno.
Ad ogni altra domanda è stata negativa .
Gfr. volume citato, e. 76 seg.
1) Non è datato, ma evidentemente esso è anteriore alla fuga da Napoli.