Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO
anno
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1936
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pagina
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743
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Note intomo olla biografia di Carlo Pisacane 743
Il legato, probabilmente della somma complessiva di ducati sessanta, *) al quale il povero Pisacane non potè rinunziare, come il suo animo spontaneamente gli dettava, fu regolarmente pagato, come ai rileva dal seguente biglietto datato da
Genova, 5 gennaio 1855. Carissima Luisa,
Ricevei la tua lettera del 22 scorso due giorni dopo che ti aveva scritto la cagione del mio silenzio; la mia lettera ti avrà messo in pena leggendo che non ancora aveva ricevuto il danaro; ma tutto è stato una dimenticanza del banchiere in Napoli; ora l'ho ricevuto, saldo del legato lasciatomi dall'ottimo mio padrigno e nostro benefattore, e te ne ringrazio infinitamente.
Cara Luisa, vivi sicura che io deriderò sempre sapere tue notizie, ed il mio silenzio non è dimenticanza o poco affetto, ma timore d'aggravarti di spese di posta; scrivimi adunque di tanto in tanto ed io risponderò appena riceverò lue lettere.
Enrichetta ti saluta caramente, ed io protestandoti la mia gratitudine ed i miei ringraziamenti sono tuo
aff.mo fratello Carlo Pisacane.
Nel biglietto che segue troviamo un rapido, doloroso accenno ai rapporti con i parenti della Enrichetta circa meschine vicende di interesse, che angustiavano grandemente i due amanti. Egli scrive;
Genova, 6 aprile 1855. Carissima Luisa,
"Ho scritto varie volte ad un mio amico per sapere notizie di tua salute, ma non avendo mai avuto riscontro in proposito mi dirigo a te; sino ad ora non l'ho fatto perchè non voleva aggravarti di posta, ma essendo già scorso moltissimo tempo, spero che questa mia non ti sarà importuna.
lo sto bene, Enrichetta lo è egualmente, quantunque tormentata dalla ostilità che gli fanno i suoi parenti i quali l'hanno privata del mensile frutto delle sue doti (sic); chi sa quando unirà questa vessazione.
Scrivendomi dammi notizie dei parenti tutti, e dimmi chi vedi; fammi sapere se Filippo è in Napoli o in Caserta, poiché non so nulla di lui; è un secolo che non mi scrive.
Addio, cara Luisa, non credere mai che io dimentico la bontà che ài avuto per me; e se mi vedi usar silenzio, la sola ragione è per non aggravarti di posta. Enrichetta ti saluta caramente, scrivimi ed amami.
tuo aff.mo Carlo.
In altra letterina Pisacane dà notizia, a distanza di circa tre anni, della figliuola Silvia, la cui nascita era stata tenuta celata finanche all'affezionata cugina, per la ragione che egli stesso espone.
l) Insieme alle lettere si trovano nel citato fascicolo due biglietti d'ordine di pagamento, emessi da Pisacane da Genova, rispettivamente a' 20 maggio e 6 dicembre 1854, per i fratelli Rocca, a favore di Luisa Basile De Luna, per la somma di D. 50 ciascuno.