Rassegna storica del Risorgimento

PISACANE CARLO
anno <1936>   pagina <744>
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Leopoldo Cassese
Egli era diventato babbo per la seconda volta il 28 novembre 1852. La prima bambina a nome Carolina, Enriehetta, Clementina era nata a Mar­siglia il 30 novembre 1847, *) mentre egli era a Parigi per condarre a compi­mento la pratica dell'arruolamento nella Legione straniera. Finalmente, per raccomandazione del Duca di Montebello, Ministro della Marina, ottenne il sospirato brevetto di sottotenente il 22 ottobre '47.3) Mentre era tatto occu­pato per la partenza gli giunse la nuova da Marsiglia della nascita della bimba; quindi sollecitò un congedo, ma non potè ottenere cine solo cinque giorni, e accorse colà col cuore palpitante. *)
Cinque giorni di gioia, di affanno compresso, di dolorose tribolazioni dell'ani­mo ! Una tenera creatura, figlia di una burrascosa ma tenace passione, era nata, ed egli, il padre che forse aveva agognato che venisse quel dolce vincolo a saldare indissolobilmente il cuore della sua compagna al suo, doveva ora abbandonare le due povere creature per correre verso l'ignoto, forse verso la morte. H 5 dicem­bre, da Marsiglia appunto, s'imbarcò, e con che cuore, alla volta dell'Africa.
Enriehetta, triste e sola con la sua bimba, rimase presso persone amiche, mentre il ricordo dei figli lontani la faceva indicibilmente soffrire, mentre da Napoli i parenti le straziavano l'animo con lettere di amarissimo rimprovero.
come se tutto ciò non bastasse, il 16 febbraio '48 la morte le ghermì la sua creatura, la figlia del suo unico, sventurato amore, facendola piombare nella più nera disperazione. s) La madre infelice, sotto il peso della sciagura, s'irrigidisce, si ribella, impreca.
< Gl'infami miei persecutori, scrive quattro giorni dopo la dolorosa perdita al fratello, gioiscano pure della mia disgrazia, essi vi colpano, la figlia mia, la mia Carolina non è pio, essa è morta avvelenata dal latte della madre sua, ma la vendetta piomberà un giorno su di loro, anche per le conseguenze, giacché il forte dolore eh' io ho sentito per questa perdita mi ha fatto interamente spa­rire il latte, non ne ho più una goccia, e chi sa, che il risultato non sia la perdita della mia salute, basta, il rimorso dovrà rodere la coscienza di chi vi colpa, e la vendetta non tarderà a venire. E stato chiaramente provato che il mio
1) Vedi un accenno all'evento, come prossimo, nella lettera di Matilde Biggs del 6 otto­bre 1852, che avanti tsi pubblica. La data di nascita di Silvia era finora incerta. Il ROSSEUJ, op. of., p. 195 e 383, l'assegna ai primi del *53; la MARIO in A. Bertoni e i suoi tempi, Firenze, 1888, voi. I, p. 245, sbaglia solo il giorno (9 novembre). La data precisa, 28 novembre 1852, si ricava dalla notazione al n. 3 dell'indice del voi. 13 dei documenti, in Appendice, dove peraltro c'è un evidente errore di trascrizione.
2) Cfr. il n. 4 dell'indice del voL 13 dei documenti, in Appendice.; 9 Cfr. il n. 3 dell'indice del voi. 12 dei documenti, in Appendice.
*) Cfr. i numeri 4, 5 e 6 dell'indice del voi. 12 dei documenti, in Appendice. Le carte ivi citate sono senza data, ma, essendo il volume ordinato cronologicamente, non mi pax ci sia dubbio che debbano riferirsi al '47.
5) Cfr. per questa data il n. 1 dell'indice del voi. 13 dei documenti, in Appendice.