Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO
anno
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1936
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pagina
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745
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Note intorno alla biografia di Carlo Pisacane 745
latte, riscaldato dalle continue emozioni che mi facevano provare le lettere giuntemi da Napoli, ha infiammato le viscere della mia povera creatura. 8 ')
Prima che al fratello essa dovè scrivere a Carlo, e quanto disperato dolore ci dovè essere nella sua lettera è facile immaginare.
Anche Pisacane nell'apprendere la luttuosa notizia dovè forse imprecare contro l'avverso destino e, spinto dall'amore e dal dolore di padre, forse più: ancora che dalle strepitose novità italiane ed europee e dal desiderio di azione, si decise a dare subito le dimissioni, ed il 1 di aprile sbarcò a Marsiglia. 2)
La realtà era ben triste: senza più. stipendio, di cui una buona parte era servita per aiutare la sua compagna, e col cuore esacerbato dal dolore, ogni altro sarebbe stato preso da smarrimento; male risorse magnifiche del suo temperamento esuberante e combattivo lo sorressero, come sempre; lo spinsero nella lotta, dove la vita rifiorisce, lo spirito attinge nuova energia e si purifica liberandosi, al calore della battaglia, delle scorie che lo adagiavano. E già il 14 di aprile egli è a Milano.
Tre anni dopo. L'esilio, le sofferenze di una vita meschina, i dissensi avevano amareggiata la vita dei due amanti. Carlo è a Lugano, Enrichetta a Genova, e sembra che fra di essi si sia aperto ormai un abisso incolmabile. Poi sopravvenne l'episodio di Cosenz; ma la crisi di entrambi segnò anche un'immediata ripresa. Pisacane, temendo di perdere irrimediabilmente il suo unico amore, si precipitò a Genova, ed ivi ebbe inizio una parentesi di quiete e, nello ambiente placido di famiglia che riuscirono a crearsi, l'antica fiamma si riaccese. 3)
Ma le pene sofferte, le strettezze economiche, i pericoli di una vita raminga e senza domani indussero i due amanti ad essere prudenti per non mettere al mondo altri infelici. Tuttavia il 28 novembre del 1852 nacque Silvia, povera ed esile bimba non desiderata.
Vi dò la notizia, scrisse Pisacane al Cattaneo al principio del '53, per me non troppo consolante, attesi i tempi che corrono, che io son padre di una fanciulla. Per cinque anni siamo stati abilissimi a non far figli, ora ci siamo capitati. Ferrari disse che Mamiani è un equivoco, io dico che mia figlia è un equivoco; un altro paio di questi equivoci e siamo rovinati... . *)
i) CÉr. ROMANO, Per una biografia di Carlo Pisacane, in .Rassegna storica napoletana, luglio-settembre 1934, p. 251.
2) TI momento passionale e quello politico in questo caso probabilmente coincidono nella anima di Pisacane; ma ciò non toglie efficacia all'acuta osservazione dell*Omodeo, eoe il momento politico 6 in lui non solo p interiore, ma miche in patte avventizio sulla crisi dell'amore romantico. È un tentativo di far rifiorire una vita spezzata: la passione politica è men profonda dì quanto ai può credere, non ostante il tono piò radicale. Ctr. Critica, 1933, p. 282 recensione al libro del Rosselli*
3) Intorno alla passeggera simpatia di Enrichetta per Cosenz, e alla sua origine e causa, eie. oltre FACCO, op. ; ROSSECXI. op. cit 116 scg.. e ROMANO, Nuove ricerche cit. p. 88 seg.
*.) Gfr. SAFFIOTTI, Un periodo poco conosciuto dalla vita di Carlo Pisacane, in Nuova Antologia, 1913, p. 242.
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