Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO
anno
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1936
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pagina
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750
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50 Leopoldo Cassese
Oh quanto simpatizzo con voi nella vostra separazione da Enrichetta a gli scrive Matilde poco dopo che egli aveva lasciata l'Inghilterra. E più oltre: Scrissi una lunga lettera ad Enrichetta fermo in posta Napoli, ma naturalmente ella non l'ha mai ricevuta .
Questi accenni e l'esplicita dichiarazione di Enrichetta alla madre, contenuta nella lettera già nota, confermano che i due amanti avevano volontariamente e definitivamente deciso di separarsi, e che di tale decisione era stata tenuta a parte l'amica inglese, confortatrice e prudente, ma franca consigliera.
Enrichetta nel luglio è già a Genova in un alberguccio modesto, sola e travagliata da due fortissime passioni, nessuna delle quali voleva morire nel suo cuore: quella di madre e l'altra di amante riamata.
A Carlo, proprio in questo periodo, scrisse la seguente lettera Matilde Biggs. *>
Agosto, 17 (1850) Knighton presso Leicester. Mio caro amico, maestro e discepolo.
Ebbi sommo piacere di ricevere la vostra lettera. Essa mi giunse un poco prima di quella di Enrichetta, come per ìsbaglio, essendo stata questa mandata a Knighton nel Principato di Galles. La vostra lettera e rimasta lungo tempo senza risposta, ma voi dimenticaste di indi care il vostro indirizzo, ed io sono stata costretta di aspettare finché il nostro amico di Londra vi avesse consegnata questa in tutta sicurtà.
Oh quanto simpatizzo con voi nella vostra separazione da Enrichetta, e molto amerei che voi poteste impiegare alcune delle pesanti ore nel dare o ricevere lezioni a Knighton. Io ora non ho alcun maestro, e temo di non progredire affatto ncll' italiano; ma se voi poteste recarvi nel Piemonte, ivi forse ci vedremmo di bel nuovo e potremmo riprendere le nostre scambievoli istruzioni ed argomenti. Voi forse potreste guadagnarci in fede, ed io potrei divenire più logica.
Noi intendiamo di andar forse prima a Genova, e quindi a Roma o a Napoli. 2) Che piacere sarebbe il rivederci colà questo inverno. Sento dire eziandio che è possibile che M. (che andò a vedere suo padre)3) vi passerà forse 1*inverno. Formeremmo una società angloitaliana insieme e, sebbene tutti esuli, saremmo contenti.
Mi avrebbe fatto piacere che voi ed Enrichetta foste venuti a visitarci di estate; l'aria e cosi pura, il giardino pieno di fiorì, e tanta abbondanza di frutta d'ogni specie. La nostra uva è magnifica; ne abbiamo mandata a Mazz.(ini) che l'ha dichiarata eccellente.'1)
') La lettera è senza anno, che evidentemente non può essere che il 1850. Le parole in corsivo in questa e nelle altre lettere seguenti della Biggs sono sottolineate negli originali o corrispondono a frasi in italiano.
2) Già V 11 giugno il Mazzini preannunziava per l'ottobre alla Madre la visita di Emilia. e di Matilde. le quali difatti fecero il.viaggio in Italia nel novembre. Emilia prima di giungere a Genova passò per Ginevra, dove si trovava Mazzini, mentre Matilde dovè correre a Parigi presso la sorella Elisa, sposata Bardonneau, che di 11 a poco morì in seguito a parto.
3) Vuole alludere, come fa in seguito, a Mazzini e ad una visita di lui alla tomba del padre, morto fl 13 dicembre 1848?
4) Le sorelle Ashnrst solevano spesso far dono di uva a Mazzini, porche avevano scoperto che gli piaceva molto. Cfr. Lettera di Mazzini alla Madre, 13 febbraio 1847; a Matilde Biggs, 15 luglio e 21 agosro 1850.