Rassegna storica del Risorgimento

PISACANE CARLO
anno <1936>   pagina <751>
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Noto intorno alla biografia di Carlo Pisacane 751
Sapevate voi eh egli ini aveva fatto una visita qui per due giorni con Emilia? Passeg­giammo insieme intorno a Hombberg; ma io non gli detti alcuna lozione di eh Alo. Parlammo di politica, di uomini e di donne, ma non di metafisica ne di logica né di religione. Egli andò con Emilia a visitare la tomba di Lord Byron, e la casa (Newstead Abbey) che gli era apparte­nuta; tu contentissimo della sua passeggiata. xì
Vi ricordate che Lizzy e Carry si accingevano a recitare in un dramma francese La mori de Cesar? Le loro partì erano Bruto e Cassio. Avrei desiderato che foste stato qui la settimana scorsa, quando la tragedia fu rappresentata. Vi fu un gran numero di spettatori, tutti i padri e le madri degli attori. Fu magnificamente rappresentata; gli abiti erano fatti a regola d'arte, toghe, sondali; e la sola da pranzo era montata a teatro con molte statue per dare l'effetto del Campidoglio romano.
Noi ci aspettavamo che la tragedia ci avesse divertito e ci avesse fatto ridere, ma, invece di ciò gli attori recitarono con tanto zelo e intelligenza, che gli spettatori ne furono commossi, eia signora John Paget (l'Ungherese) si sciolse in lagrime. Gli attori furono compiacìutissimi dell'effetto che avevano prodotto.2)
Debbo dirvi che l'educazione guerresca di Nora e del Bianco Gattino è interamente finita, ed ora vivono sì pacificamente insieme, che Mr. Emilio Girardin, il sig. Cobden e gli altri membri della Società della pace ne sarebbero contentissimi. 3) Nora permette che il gat­tino dorma con lei nello stesso paniere, e se qualche volta essa miagola quando il gattino si impadronisce della maggior porzione della sua carne e della salsa di bitte, lo attribuiamo a gualche difettosa, precoce impressione istillata nel suo spirito da animali superiori che avreb­bero fatto meglio ad impiegare la loro intelligenza ad altro anzi che a questo ignobile scopo. Sono intanto nel dovere d'informarvi che ora siete interamente ivi sparito. Essi non possono fare a meno di perdonarvi tutto il danno che avete cagionato al carattere di Nora ed al tem­peramento del gattino.
Caro amico, vorrei poter scrivere cose che potessero occupare la vostra mente e il ostro cuore, ma non ardisco in questa lettera, perchè non so se arriverà sana e salva nelle vostre mani. Scrissi una lunga lettera ad Enrichetta fermo in posta Napoli, ma naturalmente ella non l'ha mai ricevuta. Le scrivo oggi novellamente a Genova: le scrivo in francese (e che lingua francese, mio Dio) per tema che non intenda una lettera in inglese senza l'aiuto del suo amico; benché bisogna convenire che spesso ella era un poco ingrata verso il suo amico quando le proffe­riva la sua assistenza nel modo più sollecito.
Oh quanto mi farebbe piacere se anche a Genova potessimo avere le stesse lezioni e le medesime conversazioni e dispute insieme 1
3} Mazzini il 29 giugno 1850 scriveva alla Madre: a Lunedì partirò da qui per la Contea di Leicester: ho qualche cosa da fare là; e intendo profittarne per vedere qualche cosa che io desiderava vedere da molto: la sepoltura di Byron, e l'Abbazia dov'ei passò hi sua prima gio­ventù: Newstead Abbey. Ma in quattro giorni sarò di ritorno . Per altri accenni alla gita di Mazzini, cfr. Lettera a Matilde... giugno 1850; alla Madre, 5 luglio e 11 luglio dello stesso anno.
2) Trattasi probabilmente del dramma di Voltaire, La mori de Cesar (1735). Si noti che con lo stesso titolo ci sono altri due drammi nella letteratura francese: uno dello scrittore eia* qnecentesco Jacques Grevin, e Poltro di Georges de Scudéry, apparso nel 1636. L'eco del suo cesso riportato dalle due piccole attrici giunse fino a Mazzini, il quale do alloro cominciò a chiamarle scherzosamente Bruto e Cassio . Cfr. Lettera a Matilde, 21 agosto e... agosto 1850.
3) Allusione scherzosa al Congresso per la pace, inaugurato a Parigi il 22 agosto 1849 sotto la presidenza dì Victor Hugo, e al quale intervenne anche Richard Cobden. Il programma di questo Congresso, come dell'altro tenutosi a Londra nel 1851. era considerato un'utopia da Mazzini e dai suoi amici. Cfr. Lettera di Mazzini ad Emilia, 30 agosto 1849.