Rassegna storica del Risorgimento

ANDREINI RINALDO ; 1845 ; ROMAGNA
anno <1916>   pagina <501>
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ella "ii(iS;;r..ij- parto 11 trentesimo unno a molti ancore non tocca: V4UU.1 il Ventesimo: pèrche UVUU.IMÌIUJMÌ- eccezioni cacluatt, mutr.i reno quel curio A queliti risoluto.ua cjm truppe uurrìUi JW avrebbero avuto .maggiori. B lieo perciò a ini. fcrm; su -quwta r fnjrvftiuouu, IMftóai carissimoy 0O9 té,, cito daj animo Oftiudfo alle ood utilitari, Avvegnaché lo ponto pvr>u;i*n>?ief oonferumtu dalle ultime apcrieusei che fc Untane imprese abititi, a difendati*, una attii eoll'entusiasmo, a formare dei soldati dai cittadini, a com­battere l disciplina te tattica dette truppe agguerrite, insomma Cu* farioufare te rivoluzioni ed a raccogliere gli elementi più pro­pri! ad un'armata future, occorrano giovani, piuttosto giovanissimi che tendenti ali maturiti In essi l'ardore, Virriti ertsiont*, Paudueiu, tu foga dell'animo, l'impeto del onore Bono costanti * nell' uomo ma* taro sono qualità che presto cedono: agli affetti che. lo avanzare degli anni ha sostituito alle passioni della gioventù e chi più s'avvicina alle morte- più tenie il morire. X soldati della insurre­zione siano dunque giovani o guidati da pochi nomini determinati, lene a sufficiente capacita- cengìnngono abnegazione, fede, energia
0 consentanei in un so) fine. Con giovani soldati e conduttori 0* paci di ogni disperato partito, sto persuaso che ai debba sèmpre avere per ultimo risultato la vittoria.
1 Oltrepassato che fu il fiume, tacemmo alto sopra un poggio del* l'opposta riva, ricomponemmo la colonna e dopo poco cammino ci fermammo a ristorarci- Ivi nn prete ci congedava saviamente di­cendone: * Pigli miei, bisogna andare a Roma ! *
Fatta breve marcia, ci accomodammo in luogo detto tt Capan­none Zacchi, sulla strada di Forlì, presso la Terra del Sole, né! territorio Toscano. Avanti sera ci sì presentò come parlamentario del duca l'aiutante di campo Facduelle, accompagnato da altro* unìcialc In nome del sovrano egli ci offeriva indistintamente pas­saporti ed imbarco a condizione di deporre le armi. Aggiungeva che daBimini erano già foggiti gl'insorti, e che Se non accedevamo alla sua proposta, avea ordine d* inseguirci colle truppe messe a sua disposizione, onde saremmo cosi presi in mezzo dai soldati grandu­cali e dai pontificii* OU venne risposto che avevamo preso le armi per batterei. :*, non per cederle; che poco prima lo avevamo provato ai papalini ; he confidavamo nell'insurrezione delle Provincie e nel concorso dei nostri compatrioti, che infine avremmo, quanto prima