Rassegna storica del Risorgimento

BANCA ROMANA ; ROMA
anno <1936>   pagina <786>
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Libri e periodici
corti e paesi. Dopo il 178.9, il giornale divenne organo di propaganda giacobina e, proibito nel LombardoVeneto, vi entrava di contrabbando, ricercato da tutti come Lo Gazzetta di Lugano. Ma il Bonaparte spezzò i sogni dei patrioni Lugancsi e di qui la rivoluzione del 15 febbraio 1798. Se non l'unione all'Italia, i Baliaggi ottennero per lo meno una posizione indipendente in seno alla Confederazione svizzera, ebe diede loro modo dì mantenere il carattere di Provincie italiane al di là delle Alpi.
CAPUCCI - V. n. 4.
CASTROMEDIANO (DUCA) - V. n. 18.
CICOGNANI - V. n. 4.
COUSIN (VITTORIO) - V. n. 12.
CAVOUR (CAMTIXO) - V. n. 11.
DENSUSIANU (ARON).
7. C. ISOPESCU, Lo scrittore romeno Aron Dcnsusianu e VItalia. Estr. da Atti R. Accademia
Archeol. Lettere e Belle Artit Napoli, Nuova Serie, voi. XIV. 1935-1936, pp. 141-189.
La Romania, nazione latina incuneata in mezzo a popoli slavi, merita il nostro studio ed è per questo ebe siamo veramente grati all'Isopescu per averci fatto conoscere, attra­verso questo lavoro, quali furono le influenze profonde ebe la cultura e la storia italiana vi esercitarono. Considerando i vari saggi del Densusianu, l'A. ricostruisce la fortuna di Dante, del Petrarca, del Boccaccio, del Tasso, in Romania. E non solo letterario era l'in­tento del Densusianu, ebe visse tra il 1837 e il 1900, ma politico, in quanto, attraverso la letteratura, indicava la nostra storia come esempio ai suoi fratelli sebiavi. Oltre a traduzioni dei poeti e prosatori citati, scrisse anche ampi articoli sui fatti più gloriosi del nostro Risorgimento e sui suoi Eroi. Così esaltò la figura di Leopardi, il precursore (0 .Romeni / Romeni ! non nascerà dunque tra voi un Leopardi che scuota gli ignavi col suo flagello di fuoco /), di Pellico, il martire dell'Idea, di Mazzini, Garibaldi, Cavour, Vittorio Emanuele.
H Densusianu contribuì anche a diffondere lo studio del Romeno in Italia e di ciò fanno fede le lettere di Giovanni Pepanti e del VegezziRuscalla che l'Isopescu pubblica alla fine del suo dotto, profondo, documentato e interessantissimo saggio.
FONTL
8. T. SORBELLI, Spigolature Muratoriane, serie quarta. Estr. da La settimana Modenese, 1935,
pp. 31. H Sorbetti, nel capitolo che riguarda i nostri studi, dà notizia di alcuni manoscritti (conservati nella Biblioteca Estense di Modena), del secolo XVIII, attraverso ai quali spira forte il patriottismo e il desiderio dell'Unità italiana.
GUERRA MONDIALE.
9. T. SOBBILLI, Riflessi della guerra mondiale nella poesia latina contemporanea. Estr. dagli
Atti del III Congresso Nazionale di Studi Romani, pp. 138-164. Cbipensa al latino come a una lingua morta, dovrebbe leggere questo completo e profondo studio del Sorbetti, dal quale risalta il numero e la qualità dei poeti latini del nostro secolo e come la lingua dell'antica Roma sia ancora viva e pronta ad esprimere i sentimenti òhe agitano l'uomo moderno.
HERZEN (ALESSANDRO). 10. - W. GIUSTI, A. I. Herzen e i suoi rapporti con Mazzini e l'Italia. Estr. da L'Europa Orien­tale, 1935, pp. 71. Ottimo questo lavoro del Giusti che viene ad analizzare con acutezza profonda una delle figure più rappresentative nel movimento rivoluzionario del secolo scorso. Herzen era, nella nostra letteratura di libro m libro, considerato quasi esclusivamente come 1 uomo del Brindisi del 1864 a Londra, come l'amico di Garibaldi e di Mazzini. Dopo aver studiato
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