Rassegna storica del Risorgimento

ANDREINI RINALDO ; 1845 ; ROMAGNA
anno <1916>   pagina <503>
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mtA'u. itiwvu ir cnxlerìo - Holtrumt ti Patti si iMuimio ol*cajnru*: non chiesero yiilwire I poteri del maYidittm-K ium ebbero In iscritto ulenn p;itu> e furono filili all'impegno preso. - - òo prima del mezzogiorno, i5R tMtmlìr*i avevamo già deposto te arai, piando efc venne wnHegnnto un messaggio di Calde*!, U quule ci avvertiva oho erti giunto a poca distanza cogli miìcinli più Volte nomi nati le con vttrii Ieri umici, desiderosi di u ti imi con noi e ili egire ti>* Ictne energicamente, per riparare all' inerzia ed alla fuga di quei di Rimini.
Km troppo tardi U. I
I DC. 1
A. questo. Contruttempo dette occasiono, come ho già accennalo/ il ritardo del moto di Rimini. Imperocoti[Caldesi cogli ufficiali e [gli amici si volge a quella parte, né vi potè giungere prima che I gì* insorti avessero abbandonata la città, rifugiandosi ih1 Toscana} quindi tornò a Firenze e la ebbe notizia di noi e ne corse in traccia.
"Ma il tempo clic occorreva in questi viaggi rea! ancha più ri­tardati dalle necessarie precauzioni a prendersi verse la polizia e le truppe il fece arrivare anche presso] w noi quando appunto sta* Ivaino cedendo le armi. Fatalità era questa. I
A. Ri mini e fra noi stessi mancarono uomini arditi, avvezzi od ispirati alla guerra rivoluzionaria: qnando quelli che ne avevano acquistato, guerreggiando in Tspugna ed altrove, le capacità, si avvicinavano all'insurrezione, non trovavano più gl'insorti in armi. Di queata fatalità l'Azeglio ebbe a lodamene ed a trarne falso giudizio d* in differenza e dì saviezza nelle popolazioni: egli awer-sarà fin allora le rivoluzioni popolari e si volgeva ai principi, lo invece me ne dolsi infinitamente e ne deplorai le conseguenze ed attribuii ad altre più vere cagioni il nostro abbandono, perchè, allora e sempre, ébì tede soltanto net Popolo. I
u 1 Viaja** C*Jdil con Ribottl notivi por* F. Coran<Iinl, ftmvuron cb* tott'ra finito, mm ohi potava credwa eb* questo raovimnto *vr(bb dorato jeoai ptfsòr* cb, oomlooito il 2a etfcembn, al 29 dUo {MO to Miwbbo tatto
Sotto?'/'.<,V4*ttrf<nV-'<.v. oi:., p. 61.