Rassegna storica del Risorgimento

BANCA ROMANA ; ROMA
anno <1936>   pagina <798>
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Vita dell'Istituto
una fonte nuova. perche, ri trova a stampa in un volume miscellaneo curato da Gaetano Gasparri e da Hettore Capiolbi nel 1894; ma tra il testo messo a lnce e quello che è dato dal manoscritto esistono differenze che non devono essere trascurate, tanto più che il manoscritto dell'Amie e da ritenersi autografo e certo non fa tonato sottocchio dal Gasparri e dal Capiolbi, servitisi di una copia stesa con poca diligenza.
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REGGIO EMILIA. - Il nostro Comitato ha collaborato al riordinamento del Museo del Risorgimento, mettendo a disposizione personale direttivo e contribuendo alle spese con fondi accordatigli dal Municipio.
Il Museo del Risorgimento di Reggio Emilia raccoglie un notevole complesso di costumi, armi, ritratti, quadri, medaglie, bandiere, incisioni, decorazioni, documenti e cimeli vari. Ottimo complemento al materiale riguardante l'età del Risorgimento sono le sezioni che si riferiscono alle guerre d'Africa del '95 '96, a quella di Libia e alla guerra mondiale, quest'ultima in via di costituzione. Tutte le collezioni sono state riordinate con un criterio più consono alle moderne esigenze scientifiche. Sono state costruite di recente cinque grandi vetrine in aggiunta a quelle già esistenti, nelle quali a cura del nostro Comitato sono stati disposti i cimeli del secolo XVIII e degli inizi del XIX.
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ROMA. - Sabato 25 aprile alle ore 18 nel salone, gentilmente concesso, della Reale Accademia di San Luca, l'avvocato Gino Bandini ha tenuto una conferenza dal titolo -orna nel 1860 (dalla corrispondenza diplomatica spagnuola inedita) .
Dopo aver con brevi tratti ricordato come il 1860, se fu l'anno decisivo per l'unità della Patria fu anche quello risolutivo per la caduta del potere temporale, ha dato notizia, leggendone alcuni tra i passi più notevoli, del carteggio diplomatico di quell'anno della Ambasciata spa­gnuola a Roma, carteggio che la liberalità del Governo spagnaolo gli ha consentito di con­sultare nell'Archivio del Ministero degli Esteri di Madrid.
Il Bandini ha tracciato un rapido quadro della Corte e della politiza spagnuola di quel momento ed ha mostrato come la corrispondenza da lui studiata è particolarmente interessante perchè reca un nuovo contributo a conoscere l'atteggiamento e l'azione personale di Pio IX in quel periodo fortunoso e perchè si può essere certi della serenità di giudizio dei rappre­sentanti di un governo e di una Nazione professanti verso il Pontefice sentimenti di fervida devozione e rimasti al di fuori dell'appassionato contrasto nei quale furono coinvolte le mag­giori Potenze di Europa. Hjygójfcrilevato quanto, per ammissione anche di Btorici recenti ed autorevoli, la figura di Pio IX abbia ancor bisogno di essere meglio studiata sulla scorta di ' documenti sicuri e come sia diffusa la opinione che in quel periodo il Papa, già avanzato di età, fosse quasi totalmente sotto la influenza del cardinale Aatonelli. Invece in parecchi di questi dispacci spagnuoli, che riferiscono scrupolosamente i pensieri e spesso le testuali parole del Pontefice, possiamo quasi vederlo agire e sentirlo parlare con mente lucida e con animo determinato. I dispacci dal principio dell'anno alla metà di marzo sono dell'Incaricato di Affari Francisco do los Rios y Rosas fratello del noto uomo politico Antonio che, come Amba­sciatore, nell'agosto precedente avevo concluso con la Santa Sede l'accordo che poneva fine ad una lunga divergenza. Dal marzo al dicembre i dispacci sono dell'Incaricato di Affari Gian Battista Sandòval e quelli successivi sono dcli'Ambasciatoro marchese Manuel de Miraflorcs, una deUe più insigni figure deUa politica spagnuola del tempo.
La rapida scorsa attraverso questo carteggio ho fatto sfilare dinanzi agli ascoltatori, insieme con gustosi episodi della cronaca romana dell'anno, gli eventi politici più salienti: le discus­sioni per il Congresso Europeo, la Enciclica del 19 gennaio, la Scomunica del 26 marzo, la formazione e la preparazione dell'esercito affidato al Lamorieière, i rapporti della Santa Sede con Napoleone III e col Piemonte, la incursione Zara bianchi o lo ripercussioni a Roma della Spedizione dei Mille, le relazioni con la Corte di Napoli, la crisi acuta dopo la invasione delle Marche e dell'Umbria, il contrasto di opposte tendenze per la partenza dì Pio IX da Roma dopoCaateIfidardo,fiuo alle protesto pontificie perla proclamazione del Regno d'Italia. Particolare