Rassegna storica del Risorgimento

OMODEO ADOLFO ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1936>   pagina <808>
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PER UNA CRITICA DEL PROF. A. OMODEO
È oramai provato che la storia del periodo carlalbertino deve essere scritta secondo i dogmi formulati dal prof. Adolfo Omodeo. Altrimenti questo professore che con altezzosa presunzione si è, da per se, proclamato il sommo pontefice della storia di ogni tempo entra in furore e scaglia vituperi. E non solamente sull'autore di cui si occupa, ma anche sugli innocenti, ch'egli non ha mai letto, colpevoli di aver pubblicato le proprie opere, su tutt'altri argomenti, nella collezione a cui appartiene lo studio incriminato.
Di fronte a tali sistemi, è perfettamente inutile richiamare quelli che sono i diritti e i doveri della critica. Silenzio e indifferenza dovrebbero essere la sola adeguata risposta, come silenzio ed indif­ferenza furono infatti opposti agli oramai numerosi saggi di bello stile e di pessima educazione del prof. Omodeo da quanti formano con me la schiera su cui si è esercitato il suo furore.
Senonchè questa denigrazione sistematica va ben oltre alle per­sone e alle opere che sono oggetto delle critiche, essa mira decisa­mente a svalutare un periodo di storia che a tutti gli Italiani è supremamente caro, che è la premessa medesima dell'unità italiana.
E su questo punto è necessario dire ben forte che i vituperi, le presuntuose ironie, i giudizi altezzosi e leggeri a nulla valgono. Siamo disposti a difendere il patrimonio ideale della Patria nostra contro a tutti, Omodeo compreso.
Per questa sola ragione (non perchè a me spetti questo com­pito, che di storia io mi occupo quel tanto che toeca i miei studi consueti) assalito dall'OmodeoX) intendo insorgere contro alcune affer­mazioni di questo signore, dalle quali ogni sua critica si misura.
Scendo perciò, mio malgrado, sul terreno stesso scelto dall'Omodeo, che non è già quello della discussione cortese di problemi scientifici, quali io mi ero proposto nei mio studio e come dovevo e potevo attendermi dai miei critici.
Per dimostrare la disinvoltura con cui questo professore svaluta l'opera riformatrice di Carlo Alberto valga un esempio. Vuole riforme e miglioramenti così scrive l'Omodeo di Re Carlo Alberto (La Critica, 1932, p. 372), ma senza penetrarli a fondo; li vuole come contenuto di vanto. In questo atteggiamento dilettantesco si
J) Gfr. La Crìtica, axmo XXXIY, IH, p. 211 uegg.