Rassegna storica del Risorgimento
OMODEO ADOLFO ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno
<
1936
>
pagina
<
809
>
Per una critica del prof. A. Omodeo 809
spiega la tragedia del Barbaroux, che dopo aver riformato i codici se li vide rovinare dall'editto sui maggiorasela .
Federico Sclopis, che simili giudizi aveva pure inteso da qualche contemporaneo, così spiega Patteggiamento dilettantesco del Re: pensava Carlo Alberto che la monarchia si gioverebbe d'istituzioni che, mantenendo in un grado di permanente ricchezza ed in un certo lustro di titolo famiglie cospicue e benemerite dello Stato si ravvicinassero a quegli ordini privilegiati che la rivoluzione francese aveva fatto scomparire purché non si venisse ad urtare troppo coli'indole dei nostri tempi ed a degenerare nei vizi del sistema feudale . (Storia de la legislazione italiana, Torino, 1864, IH, I, p. 295).
E poiché lo Sclopis fu relatore in Senato sul progetto di legge del 1850 che abrogava l'editto del 1837, cosi ne descrive la rovina arrecata all'opera della codificazione: L'opinione pubblica non Si discostò guari da quella del Barbaroux. La propaggine non attecchì ed allorché nel 1850 fu discusso ed approvato il progetto di legge relativo alla proibizione di creare fedecommessi, primogeniture, mag-gioraschi, s'ebbe a riconoscere che dei maggiorasela eretti a termini del mentovato editto il numero verificato non ascendeva che a tre. (Ibid. p. 295).
Con simile valutazione e comprensione del regno di Carlo Alberto, è naturale che si debba stroncare anche il periodo delle riforme. Chi pimostri che lo Statuto doveva essere così come fa redatto, perchè solamente così era possibile superare le difficoltà che s'opponevano alla concessione, non intende l'assurdo politico di una Costituzione octroyée e di un regime costituzionale ma non parlamentare dopo le tre giornate di Parigi . (La Critica, 1936, p. 212).
Rare volte accade d'incontrare in un breve periodo maggior copia di errori. Yale la pena d'indicarli anche sommariamente.
Per prima cosa, vorremmo sapere, come il Re assoluto potesse promulgare una Costituzione se non ottriandola , per dirla con una parola schiettamente italiana che potrà parere all'Omodeo barbaro gergo .
Tri secondo luogo vorremmo sapere in che si differenziasse, formalmente, una costituzione parlamentare. Sotto l'impero della Carta francese del '14 e della Costituzione del '30 s'iniziò in Francia il regime parlamentare, com'esso s'iniziò nel Belgio con la Costituzione del '31, il cui art. 65 Le Roi nomine et révoque ses Ministres suona esattamente come l'art. 65 del nostro Statuto.
Il sistema parlamentare non fu, sino alla Costituzione di Weimar, che un'interpretazione delle formule costituzionali, anche in