Rassegna storica del Risorgimento
OMODEO ADOLFO ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
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1936
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23. Crosti
antitesi con la loro stessa lettera, e della generica responsabili là dei ministri sancita dalle costituzioni. La Costituzione francese del 25 febbraio 1875 si avvicinò ad una formulazione più precisa di questo sistema di governo, affermando all'art. 6 la responsabilità solidale dei ministri dinnanzi alle camere, come di già aveva fatto il progetto di legge per l'unione della Lombardia agli Stati Sardi presentato il 26 giugno 1848 dal ministro Ricci alla Camera sarda (art. 4). (Cfr. A ti del Parlamento suba'pino, Torino, 1855, Documenti, p. 77). Solamente con la Costituzione di Weimar, e con quelle che ne furono inspirate, si affermò il rapporto di fiducia necessario fra maggioranza della Camera e Governo, cosicché si poterono distinguere, anche formalmente, le costituzioni parlamentari da quelle di ogni altro tipo. JQ parlamentarismo, prima, non fu che una prassi, fondata su una consuetudine interpretativa.
L'affermazione che lo Statuto non intendesse di istituire un governo parlamentare si deduce dalle premesse teoriche e giuridiche di quest'atto, che l'Omodeo, bontà sua, sembra accettare.
Ma se egli accetta queste premesse, se ammette quindi che il giuramento prestato da Carlo Alberto avesse quella portata precisa, se ammette pure le differenze sostanziali dei diversi tipi di costituzioni, come può dire che lo Statuto è un assurdo politico ? Sia per necessità storiche, sia per esigenze giuridiche lo Statuto non poteva né doveva essere diverso da quello che fu. Ragionare diversamente significa ripetere le critiche che furono allora mosse da quanti nel gennaio magari si opposero alla proposta del Cavour, che nel febbraio, con il Sineo ed altri, reclamavano ancora e semplicemente la guardia nazionale, quando già il Re stava per decidere di concedere la Costituzione, ma, questa concessa, si affannarono a proclamarne l'insufficienza. A tal ragionamento aveva di già risposto il Cavour nell'articolo del 10 marzo 1848 sul Risorgimento, in cui non nascondendo le manchevolezze ch'egli riconosceva nello Statuto ne proclamava il fondamentale valore giuridico e la suprema importanza politica.
E, purtroppo, lo Statuto, secondo gli auspici deU'Omodeo, fu in quel primo tempo interpretato come una costituzione parlamentare e il regime piemontese ebhe, nel periodo precedente all'ingresso del Cavour al Governo, tutti i peggiori difetti del parlamentarismo. Le discussioni sulla guerra e sulla prerogativa regia, da cui dipese in gran parte l'infelice nomina dello Chzarnowsky, sono una gran colpa di questo regime non ancora, in quel periodo, infrenato, né inteso, come lo fu posteriormente dal Cavour, che attuò bensì un