Rassegna storica del Risorgimento
MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1936
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pagina
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815
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Vincenzo Gioberti e Von, abate Giovanni Napoleone Monti 815
i lettori delle cose tue. Io che ti conosco cosi riservato, mi so bene da qua! fondo di verità e di convinzione partono le tue parole. Ho veduto ieri Canuti e Farmi e ne paiono molto soddisfatti. Hanno questi ragione di esserlo pel modo elogiastico col quale li tratti, e Carutti in ispecie ne ha ben il merito.
Ho parlato con Bertinatti che ha veduto da longi (sic) Pinelli e mi dice che è mortificato, però non ardi avvicinarlo, per non esser obbligato a fargli i complimenti per le menzioni onorevoli.
F. S. Mi giugne in questo punto l'ultima tua e di quest'oggi mi propongo di fare la tua commissione' Io veramente non sono in conoscenza col Generale Bava, ma c'ho (sic) un buon perchè per andarlo a vedere e c'andrò anche con mio fratello Colonnello, il quale in queste faccende è assai più d'ogni altro alla corrente per essere in quel tempo nel Gabinetto del Ministro. Dirò la parola di conforto al Tecchio....
H poscritto di lettera parrebbe accennare ad una ultima lettera del Gioberti giunta in quello stesso giorno 17; ma è probabile che il Monti aggiungesse quel poscritto il giorno seguente nella lettera o lasciata aperta, o riaperta, essendo poco credibile che quella del Gioberti, partita da Parigi il 16, fosse stata recapitata al suo amico il giorno dopo ; quando non ancora il traforo del Fréjus aveva accelerate le comunicazioni fra la capitale francese e Torino. Comunque, la lettera montiana si collega strettamente con quella dell'Esule che si rivolgeva all'amico per preparare le sue difese contro le recriminazioni e gli assalti che il suo libro avrebbe indubbiamente suscitato.
In questa nuova fase della vita e dell'attività giobertiana rientra la lettera che egli indirizzò il 16 novembre al
Carissimo Napoleone,
H generale Chiodo passò per Parigi e venne a visitarmi due volte. Non si parlò che di cose indifferenti, ma fui commosso da questa dimostrazione del vecchio guerriero che errò Wl 49, non per malizia ma per debolezza e ad indotta de' suoi compagni. M'increbbe in cuore di aver dovuto parlare di lui nel mio libro ; ') e se non fosse già stato finito di stampare, l'avrei modificato,
1) Il primo passo riguardante il generale Chiodo, allora ministro della guerra, si riferisce al preparato intervento nella Toscana, ed è quello citato dal Gioberti nella 1 * edizione del Rinnovamento, corrispondente al voi. II, pp. 58-9 della cdia. Laterza, dove (p. 59) si pud leggere la nota menzionata dallo stesso Gioberti.