Rassegna storica del Risorgimento
ANDREINI RINALDO ; 1845 ; ROMAGNA
anno
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1916
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pagina
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506
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ruiutanta aotto-nfuclal* Guglielmo ttpaiopanl fa keartaato a reaoj responsablla tirila nostra custodi*; imo adempì mlìwlitmàé al suo dovere o tu io puri tempo cortese e nbiii a nostro riguardo. Pei servigi di che mattavamo V mai* dito ti Profitti*, (I tipo di carceriere militare ;Ho senz'esser brutale tacca il fatto eoo e tanta più volontierì quanto più vj era qualche coserella a guadagnare, Quanto alla eornnttkiiir,i..ui, d vennero costantemente negate, tranne al Bellraml, ani t concessero levisita dell* moglie. CMe demmo nache ostar condotti alt moé, m* vi tornino menati per IMUÌ acala segreta olio mattata dietro l'alture dell'oratorio, poi per la stesaa funaio ubilo tatti risalire. Goal l'ipocrisia non ci giovo a unlla, e fu giusto.
Tatto ai auuunziavii Ite la uostra situazione forno grave a dittarti lo era. Posti ia disparte e non cri rati i patti accordati dal Facduelle, il Governo toscano ci teneva prigioni nella verosimile intenzione di consegnarci al Governo pociiic che calorosamente e minacciosamente ci richiedeva per essere giudicati dalla militare Conuniaaione comandata dal Freddi in permanenza nelle .Romagna.
"E di; vero-46' H Granduca od i suoi ministri non avessero avuto intenzione dì prendere HO noi dalle munire eccezionali} perche- mai arrestarci! Perchè trattenerci a Firenze nella fortezza di Belvedere, tré i nostri complici appena giunti a Livorno erano imbarcati e spediti in Francia con ogni partenza di vaporai Perchè da quelli. esciti di Hi uri ni al separarono quali capi, Benzi e Grandi,1 è si ritennero, come noi rinchiusi in fortezza Vecchia a Livorno ? Perche se le autorità toscana avevano altro progetto ohe Quello deU'estsrar-dizionc dei presenti promotori della rivolta, noo fummo mai, non dirò processati od interrogati, ma neanche visitati da ale uuaf Secondo me, non credo trascendere sa giudico che 11 Governo toscano, debole a pio che altro Governo italiano simulato, volle pacificamente cooperare allo scioglimento della ribellione di Kimini, poi temette inimicarsi il Governo papale, ed avrebbe volentieri aderito alle sua più pressanti esigenze anahe per propria inclinazione, quindi tradì
I i Giacomo erriaitidìRimlini, aveva veakoVaant quando partecipò al fetto di Binimi; Carcerato abito dopo, tomo Ubero per fletto dell'amnistia. Fece la. campagna dal Veneto e coopero a dar forma-41 governo repubblicano in Romagna, onda rvfttaurato tf'6verm* *?OBUUSM> andò -in e-Uio. N'J 1880 eeabiU a> Napalf,-doe morì : net JJ**.