Rassegna storica del Risorgimento
MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1936
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pagina
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825
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Vincenzo Gioberti e Von. abate Giovanni Napoleone Monti 825
La Risposta ò già quasi finita; ma ho bisogno di una notizia che tu mi potrai dare per mezzo della persona che sai.*) Per qual motivo si crede che il D. non combattesse nella prima né nella seconda campagna ? E che occupazione aveva egli in quel frattempo ? Ti prego a risolvermi questo dubbio al più presto possibile.
Ieri ho spedita al Bocca la seconda infornata della Rattazziana. Gli ho ripe-tuto che ho dato a te e al Bertinatti carta bianca per ciò che riguarda il mio profitto. Quando il lavoro sarà tutto spedito e cbe potrai estimarne la mole, deciderete come vi parrà più opportuno, che io sia a parte del lucro di vendita o cbe riceva subito un corrispettivo.
Sollecito com'era a soddisfare alle richieste dell'amico, il Monti, con lettera del 28 gennaio, gli forniva informazioni precise sulla carriera del Dabormida, ma non senza raccomandargli ancora una volta la massima moderazione e temperanza e suggerendogli anche argomenti e notizie in favore del generale, quali la sua cultura matematica e balistica.
Circa la risposta al Gualterio avvertiva esser necessario a dare giusto risalto alle parti buone di C.(ario) Adalberto), altrimenti aggiungeva ingenuamente potrebbesi nuocere alla Egemonia Piemontese, concludendo: Questo pensiero è di molti amici.
Dal suo canto il Gioberti incalzava. Già il 2 febbraio ringraziava il suo corrispondente delle notizie inviategli, che lo avevano tranquillizzato su alcuni punti del suo scritto. Informava di avere già spedito le tre Risposte, cioè quelle al Rattazzi, al Gualterio ed al Dabormida. Che spirito battagliero fosse il suo e, pur nel fervore della lotta, accorto e caustico, conferma il passo seguente di questa lettera che è la XXIV nel gruppo Ferraris:
Vedrai, leggendo, le mie ragioni per rifiutare il giudizio, 2) vedrai come il giudizio nel caso presente è fuor di proposito. Esso è un laccio che i Pinelli, i Badarietti, i Baronicci3) mi hanno teso. Ma gli astutacci non mi coglieranno. In questa parte sono pia avveduto e più avvocato di loro.
1) Senza dubbio, il fido Bertinatti, funzionario al Minuterò degli Esteri e cbe doveva la sua carriera al Gioberti. Sulla quale carriera ai veda il BEHTOLOTIX, Passeggiate nel Canavese. t. V, Ivrea, 1871, p. 436.
2) XJ giudizio di un giuri d'onore che il Dabormida aveva proposto d'invocare in cambio di una querela cbe minacciava nella lettera da lui pubblicata nel Rùorgimento del 17 gennaio.
3) Con la consueta sua causticità alquanto insistente, il Gioberti rende diminutivo il nome del Badariotti (l'avvocato G. Battista, cbe era stato un ardente mazziniano e per lunghi anni amico suo), nonché quello di Paolo Barone.