Rassegna storica del Risorgimento
ANDREINI RINALDO ; 1845 ; ROMAGNA
anno
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1916
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pagina
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507
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lo. promosse fotte in tuo uomo, ordinò U nostro arresto, ncun doglio il ila farit~ e. nmtbnent.e ftÌOt di allenarti troppo iti pubblica opinione, vi Hncrineb l'amicizia dot Governo villino e dopo aver commesso uuu violazione senza stfopo, provvide ullu nostra saiveiu. I Intènto per la spazio di intto il mese di ottobre fummo tonali ! prigioni ed alUoseuro di quanto'ethuardava, di qimuto rsmsaftM ** tttì conto nostro il <,rovftro, che ci ve* fcittfc mettere li cor* cexee1 Vi ci ritcnca. La. volontà òtta non cì era certamente ravote (volo, ni-. nj me ne lusingavo; però stava in nostra difesa U diritto, la pubblica opinione, la simpatia delle popolazioni .toscane, la pò* litica governati va d ì rapporti medoeimi di tatti i magistrati nella cui giurisdiìoue oravamo passati od avevamo .soggiornato. Anche il tenore del'manifesto pubblicato militava per noi, perche tnot- tassimi dei non' liberali convenivano nella giustìzia delle riobieste riforme Sicene mentre i giornali della teocrazia annunziavano ornciulmente all'Europa, i malcontenti degli Stati Romani non ee-nere òhe contrabbandieri e vagabondi d'ogni razza meritevoli non d'altro ebe della galera, e la ÌV*M di quell'epoca l'acca eco più. o meno etìàtto a Slmili calunnie, tutte fa autorità tonai e, riferendo al governo superiore la nostra comparsa, le nostre mosse e la nostra condotta, fecero unanimemente l'elogio della nostra moralità, osservando che ovunque ci eravamo provvisti dì vitto e di vestiario a spese uosÉre, elio .in nessun, modo e luogo avevamo disturbato la pubblici quiete, une. il corpo intero osservava una completa disciplina e che non ci avevamo meritato rimprovero di veruna sorte, ib era vero, ,n potea essere altrimenti -se aflermato da citi era di certo avverserò alle nostre opinioni od almeno ai nostri modi d'esprimerle. Di pia quelle povere popolazioni gioivano ài nostro arrivo di quello straordinario smercio ohe ne derivava, e alcuni degli stesai governatori ci dettero dIaflleo una guida od emisero ordini1 perone non fossimo ingannati} il locale ebe dimandavamo per accasermarci ei venne sempre accordato senza difficoltà un po' I per paura, un po' per non decisa avversione.
Dono quindici giorni di detenzione, l'aiutante Spampani et comunico esserci staio: accordata un'ora di passeggio sul bastioni della fortezza, sotto la sua personale sorveglianza, con divieto .dì-j I accostarci alla parte ove fa limite ai giardini di Bobotì sulla, nostra parola d'onore di non tentare evasione.