Rassegna storica del Risorgimento

MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1936>   pagina <826>
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826
Vinario Gian
E il giorno dopo 3 febbraio in un foglietto buttava gih cur-renti calamo:
Ti scrìssi ieri e ora replico per darti riscontro della tua dei 30. *) Ho già fatto al Bocca un atto di rassegnazione per ciò che concerne la stampa dabor-midiana. Ma tanto più importa che si faccia presto. Aspetto con ansietà le prove del Dabormida (voglio dire della mia risposta) perchè ho bisogno di rivederle. Quanto all'Avviso mi sembra che sia superfluo. Sarebbe confessare una lentezza che non ebbe luogo, e un bisogno di urgenza che saria fuor di prò* posito. Fa meco ragione. Lo scritto di Rattazzi usci ai 14 di lObre; quello di Dabormida io non lo ricevetti che pochi giorni dopo e fu solo stampato nel passato gennaio. L'intervallo non è dunque che di poco più di un mese; spazio non lungo a scrivere e stampare tre Risposte più lunghe delle critiche. Ti dirò anzi che in virtù di questa osservazione, io non volli interrompere affatto altri studi incominciati, e che più mi premono delle soddisfazioni di questi giorni. Quanto all'ordine non si può mutare, atteso le date.
In una lettera del 7 febbraio il Monti metteva in guardia l'amico contro possibili pericoli che lo minacciavano, fra i quali che i punzec­chiati da lui riuscissero a ottenere il suo sfratto da Parigi, un prov­vedimento che sarebbe assecondato dal governo di Gigi , cioè di Luigi Napoleone Bonaparte. Gli forniva poi un gruppo di notizie di cronaca parlamentare, dopo un accenno ad una voce corrente, secondo la quale la Congregazione dell'Indice, diceva, a ti ha proibito :
Le dottrine del Rinnovamento cominciano a portare il loro frutto nel Par­lamento; alcuni discorsi sulla legge attualmente in discussione (la stampa) e tra gli altri quello del Boncompagni, lasciano vedere che le tue parole non furono gettate anche pel partito cui appartiene questo signore. Il Cavour la ruppe in piena Camera col Menabrea e consorti, e pare voglia entrare in una via più larga, perocché fece la corte al grosso topo [Rattazzi come vedrai sui giornali.
E in un poscritto:
Mi viene or ora riferito come notizia positiva che si è ristampato in Toscana clandestinamente il Rinnovamento e che tutta Italia assolutamente ne è inondata. Come vedi, il Bocca ne rimarrà soprafatto.
1) Breve lettera, che si conserva con le altre, nella quale il Monti informava l'amico della conferenza avuta col Bocca e delle trattative iniziate con lui per la stampa della Risposto.