Rassegna storica del Risorgimento

MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1936>   pagina <829>
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Vincenzo Gioberti e Von. abaie Giovanni Napoleone Monti 829
afferrare e corrompere egli stesso dalla passione, varcando i termini della giustizia. Intanto egli pregava l'amico a provvedergli, per mezzo del libraio Marietti, una serie di opere fra storiche e filosofiche recen­temente pubblicate (Donato Giannotti nell'edizione Le Monnier, la Psicologia e V Antropologia del Rosmini e la Introduzione alla filosofia, per la quale soggiungeva: opera recente di cui forse altero il titolo . Ciò fa ricordare gli accenni che nelle lettere precedenti abbiamo incon­trato ai nuovi studi che l'esule filosofo aveva iniziati ed ai quali diceva di non voler rinunziare nonostante le brighe procurategli dal Rinnovamento.
Nel poscritto a questa lettera, che aveva sottolacerata nella coperta per poter accusare all'amico ricevuta della sua del 1 aprile, giuntagli allora,I} lo ringraziava delle dimostrazioni incessanti del suo affetto, che, diceva, è per me un vero balsamo fra tante persecu­zioni . E proseguiva:
Da un po' di tosse in fuori, ora sto bene. Non ho ricevuto lettera dal Forini. Lodo prò virili la dissoluzione [scioglimento] della camera se il senato ricalcitra, e non parmi che debba esser pericolosa. A un'altra, le altre cose.
Del 18 aprile è un'altra lettera del Gioberti che sta a smentire le sue ultime assicurazioni circa la salute che aveva detto essere miglio­rata. Infatti egli incominciava con questa confessione:
Ti scrivo breve, perchè la flussione mi ha ripreso; e benché il male non sia di alcuna importanza, mi rende però penoso lo scrìvere.s)
Ciononostante si esprimeva con le lodi più vive intorno alla versione del Giobbe inviatagli dal Fava, pregando l'amico di farne partecipe Fautore. Notevole, in questa pagina, l'osservazione che segue quelle lodi sul nitore e sulla eleganza di quella versione.
Solo vorrei che nel traslatore alcuni passi l'egregio traduttore si fosse sciolto dalle pastoie dei teologi che colla loro mania di trasportare il nuovo nel vecchio
n Questa lettera del 1 aprile non ritrova frale lettere montiane della Civica torinese. A questo riguardo non sarà fuor di luogo riferire quanto scriveva il Montili 4 d'aprile: Potrebbe anche darsi che per tranello subalpino o transalpino non ti fossero consegnate le due mie let­tere e non avessi ricevuto il decreto sulla giurisdizione militare che io ti spedii per la posta. 2) Tre giorni dopo 21 aprile il Gioberti scriveva al Massari: Io sono tuttavia a caini anatri e comincio a credere ebela grippe sia un morbo cronico . (Carteggio Gìobarth-Massari, p. 526). Chi volesse compilare un precìso diario clinico del Gioberti avrebbe in queste e in altre lettere un materiale abbondante.