Rassegna storica del Risorgimento
MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1936
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pagina
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836
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836 Vittorio Cian
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Saluta caramente FUnia e digli che gli scrìverò come prima mi si presti un'occasione privata di recapito.
Addio, mio caro Monti. Non ti chiamo pei tuo pronome, che oggi mi dispiace.
Fatti battezzare un'altra volta.1) Addio carissimo.
Tutto tuo Gioberti Parigi, 20 8bre, 52.
Testimonianza estrema, ** questa, dell'affetto che egli portava all'amico invano desiderato a Parigi; documento prezioso di quell'amicizia così largamente attestata in questo carteggio che la buona sorte ci ha concesso di offrire agli studiosi. Ma anche documento, quest'ultima lettera, della energia battagliera, fatta di passione, d'intuito geniale e di indomita volontà che seppe conservare sino alla fine questo mirabile combattente per la causa nazionale. Ed è bene ricordare qui come pochi giorni prima della malattia tormentosa seguita dalla morte subitanea, il 1 settembre, il Gioberti, rispondendo ad una lettera del march. Pallavicino, lo informasse che a Parigi si attendeva Camillo Cavour, reduce da Londra e forse v'era già arrivato. Un accenno, codesto, nel quale par di sorprendere un'attesa e un desiderio inespressi, ma vivamente sentiti. E poiché da alcuni piemontesi venuti colà aveva udito dell'andamento, secondo lui, rovinoso, delle cose politiche di laggiù, tale da far strabiliare , ne traeva motivo di nuove audaci speranze, con la visione, finalmente ottimista, d'una Bua riscossa per un futuro non lontano. E usciva in queste parole
1) Sostituendo quel Napoleone che il Gioberti non poteva digerire in odio al Bonaparte, a cui egli non sapeva perdonare il 2 dicembre, come non aveva approvato la scelta del tema fatta dal Prati per l'ode in esaltazione del nuovo napoleonide da lui invocato salvatore dell'Italia.
2) Dico estrema perchè, anche per ragioni puramente grafiche, non credo posteriore a questa lettera del 20 ottobre *52, la letterina che ho trovato collocata ultima di questa serie, senza data e senza alcun elemento di valore cronologico. Scritta a caratteri larghi e posati,.è indirizzata all' Ulano Signore I II Sig. Ab. Monti, Presidente del Collegio nazionale di Tornivo .
a Carissimo. Con questo medesimo ordinario mando al Massari un breve riconto delle cose di Francia* Non posso replicarla, per difetto di tempo, Fatti mostrare la lettera dell'amico; j dalla creale ritrarrai pure il motivo del mio passato silenzio.
La mia indisposizione è... finita, e sto egregiamen... Tutto tuo di cuore.
Si noti che i brevi tratti punteggiati corrispondono ad una lacerazione del margine destro del foglietto; e che la firma è cancellata si direbbe dalla stessa mano dello scrivente.
Non oserei proporre l'identificazione della lettera giobertiana scritta al Massari, contenente e un breve riconto delle cose di Francia , con alcuna di quelle che furono indirizzate dal Gioberti all'amico barese in quei suoi ultimi mesi di vita, comprese nel noto Carteggio.