Rassegna storica del Risorgimento
MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1936
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pagina
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841
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Vincenzo Gioberti e Von. abate Giovanni Napoleone Monti 841
7. L'Accademia de' Filòdani di Perugia al Suo Socio Onorario VINCENZO GIOBERTI che ne decora la Sede. Nella sera del 12 giugno 1848.
Seguono, in cospicui caratteri romani, due sonore epigrafi e l'indicazione: Tipografia-di Vincenzo Santucci . H tatto in una ola facciata d'un grande foglio Bianco, piegato nel mezzo.
8. In una custodia di cartone rosso, un opuscolo a stampa d'un foglio in 4 (pp. 8): A. VINCENZO GIOBERTI. Ragionamento da LUIGI MARIA REZZI Professore d'eloquenza Ialina
e italiana Consigliere comunale e bibliotecario Corsiniano detta U dì 4 giugno in cui onorò di sua presenza VArchiginnasio Romano, Roma, Tipografìa dei Fratelli Palletta, Via del Seminario, n. 58 a 63, 1848. Nel v. della 1* pag. d'una copertina bianca, la dedica autografa del Rezzi: a Al Grand1 Uomo lodato L'umile e rozzo lodatore.
Si noti che il R. prende le mosse dall'accenno entusiastico fatto dal Gioberti a Roma, città meravigliosa , nel Suo messaggio Ai Romani, ohe ci è citato nell'cdiz. originale di Roma, 1848, e che si può leggere nel voi. XI delle Operette politiche.
9. I due programmi del Ministero Sostegno per VINCENZO GIOBERTI, Torino. Dalle stampe di Alessandro Fontana, 1848.
Esemplare rilegato in cartone celeste, con alcune correzioni autografe che dovevano servire ad una ristampa.
10. A VINCENZO GIOBERTI una donna francese.
In fine: Torino, S marzo 1849. Tip. Zecchi e Bona*. È un foglio volante d'una pagina in formato contenente una lirica in francese, di 14 strofe saffiche. Alla prima di esse ( Qui l'eùt dit, quand l'exil planont sur votre Lète, Vous accahlait do poids de son apre rigueur, Qui l'eut dit, que par lui vons atteindrez au fatte De la gioire et de la spleadeur?) corrisponde appiè di pag. la nota seg.: Dans tonte ma poesie je n'entends faire ollnsion qu'au genie de M. Gioberti. L'autrice si sottoscrive: Clementine D. C. .
11. Fascicolo e stampa di 2 carte contenente: Petrarca nell'anno 1848 (aprile-maggio) Sonetti due e un terzo in espettativa (Collegati da rime con un seguito di note, versi e prose quanto mai strampalati, e, in fine, il nome, di conio accademico, dell'autore: Flam-mondo Criss''o). Manca qualsiasi indicazione di stampa, ma una pagina, litografata che fa le veci del frontespizio e contiene nna dedica incredibilmente goffa Al primo fra gli illustri benemeriti della gran causa Italica VINCENZO GIOBERTI ha la data Tornio 31 maggio 1848 e sotto lo pseudonimo in litografia di Fiammindo Crissèo reca, evidentemente di mano dell'autore, questa aggiunta: Hos ego versiculos feci... G.' De Pomari .
12. Discorso su VINCENZO GIOBERTI del chierico GIUSEPPE SALAMITTO, Torino, 1848, Tip. di G. Marmorari, Via S. Filippo, n. 16. Sulla copertina la dedica autografa: In attestato d'ammirazione e d'ossequio l'Autore . Nel frontespizio interno: Discorso su VINCENZO GIOBERTI letto nella Scuola d'Eloquenza italiana U 10 dicembre 1847 dal chierico GIUSEPPE SALAMITTO da Mondavi allievo del R. Collegio Carlo Alberto, Torino, 1848, Tipografia di G. Marzoratù
Opuscolo di 16 pp. in 8; notevole documento degli entusiasmi patriòttici che il Gioberti destava nell'animo dei giovani chierici. Merita d'essere riprodotta la dedica che lo precede in caratteri epigrafici: Agli Studenti - Della Regia Università di Torino - Che lasciati i pacifici stndii Volarono generosi a consacrare - Le loro vite nella guerra del nostro riscatto Queste poche ma schiette parole Sul legislatore del pensiero italiano Sul filo aofo del secolo XIX - Offre un loro confratello . L'autore doveva essere un discepolo, e degno, del bravo Pier Alessandro Paravia, che per la Sua nobile italianità fece onore alla nativa Dalmazia .
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