Rassegna storica del Risorgimento
RIMINI
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1914
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Girolamo Bottoni
potesse convenire di valersi della cooperazione dei migliori suoi sudditi, qualunque sia il loro stato, e che volesse degnarsi a conforto dell'intera provincia di compartire provvidenze tali che to-gliessero ogni pretesto ai malcontenta... .
Se queste proposte non erano tali da essère del tutto accolte dalla Curia Romana, né da accontentare i Romagnoli firmatari di quel progetto complesso di riforme che aveva mosso le potenze a presentare il memorandum, esse però sono sufficienti a darci la misura dei grandi bisogni e dello sfacelo nello Stato ecclesiastico.
In ogni modo, malgrado che il partito dei cardinali repugnanti da qualsiasi concessione fosse in maggioranza, il 5 luglio usciva l'editto del Bemetti,1 che doveva riformare l'amministazione politica, provinciale e comunale; il quale però non era che la riproduzione del Motu proprio di Pio VII modificato in peggio j infatti la beneficenza, le opere pie e l'istruzione elementare erano completamente sottratte alla giurisdizione dei consigli comunali.* E siccome gli Austriaci secondo i patti corsi tra le potenze e la Santa Sede, ai primi di luglio dovevano andarsene, così il Governo pontificio nominava per la provincia di Bologna, Ravenna e Forlì, in via transitoria, tre pro-legati e cioè Pietro Davi a per Bologna, il conte Ippolito Rasponi per Ravenna, e il march. Paolucci de' Cai-boli per Porli,8 e per il mantenimento dell'ordine permetteva che si istituissero nelle Legazioni le guardie civiche, promettendo che le sue soldatesche così invise non entrerebbero nelle Legazioni suddette.
Ma quasi subito l'esperimento di questo principio di governo laico aveva destato, nei preti zelantissimi e nei così detti seguaci del Giansenismo, del malcontento. Nella parrocchia di Brescia4 si radunavano, quasi di nascosto, il vicario vescovile di Rimini nions. Brioli, il vescovo e il vicario foraneo di Pesaro, il canonico Lan-
i COPPI, Annotili d'Italia, op, oit., p. 162.
* E. GIOVAGNOLI, Maorgimento Italianr dal 1815 al 1848, p. 470.
8 Archio. YOHIÌOV., titoli 1-2-3 cit. Notificazione agli abitanti delle Legazioni 1 giugno 1831. In Ferrara non ebbe luogo alcuna innovazione nel personale della Congregazione Governativa, nella quale, come nelle altre i consiglieri dovevano avere Bolo voto deliberatiYO.
* frazione del comune di San Giovanni in Marignano nell'Emilia pxov. di ForR, circondario di liuuinì.