Rassegna storica del Risorgimento

MONTI GIOVANNI NAPOLEONE ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1936>   pagina <847>
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Vincenzo Gioberti e Von. abate Giovanni Napoleone Monti 847
Acclamazione eletto in suo socio onorario; la seconda: A Vincenzo Gioberti J Carraresi, È una lettera in data di Carrara 12 loglio 1848 che Per gli ossequiosissimi Carraresi rivolge a Ini An drea Micheli Pellegrini, calda di ammirazione e di riconoscenza pel grande filosofo e stra­ripa nte di eloquenza sonora, la quale non impedisce allo scrivente di rivolgergli una preghiera, aen iniziandogli la causa d'ima grave amarezza pei suoi concittadini: ...In tanta e si mani* festa e felice arra di speranze, un all'anno molesto contorna gli animi di noi Carraresi, e ne fa intoppo che pienissima sgorghi la letizia e gaiezza nostra al vostro apparire. Avenza, proav simo Castello di questa nostra Comunità, rotta l'antica fratellanza con noi, e volta in abuso la protezione concedutale da Re Carlo Alberto, crede a lui fatta dedizione di sé, e tiensi da più che tre mesi scompigliata e malmenata da tre suoi nomini, con titolo di Governo Prov­visorio . Lo scrìvente, si direbbe, un facondo avvocato, esposto il triste caso, invoca il Gioberti paciere e b enefattore, desideroso, col suo popolo, di tramandare ai posteri un raro anzi incredibile riscontro d'uomini e di tempi e di benefizia congiunti in una pagina, di Sante autore, di Gioberti ristauratore della italica civiltà .
41. Decreto del Granduca Leopoldo II- in data 2 luglio 1848, con cui il Gioberti è nominato professore onorario nella R. Università di Pisa. È la copia conforme autenticata, con la firma del Centofanti per il Provveditore generale e col sigillo della Imperiale e Beale Università di Pisa.
Il Decreto è accompagno(o da una lettera ufficiale del Centofanti, che merita di essere riferita per intero:
Chiarissimo Signore,
Adempio a un ufficio sommamente dolce e lusinghiero per l'animo mio; quello di presentare copia autentica del Decreto Sovrano, col quale foste nominato Professore Onorario della Università di Pisa. Era i grandi nomi, che in ogni tempo illustrarono i fasti di questa insigne Università, le generazioni future non dovranno desiderare invano di leggere anche il vostro.
L'Idea che rappresentate, e per la quale tutta l'Italia si muove a festeggiarvi, era degna che fosse onorata in voi massimamente da coloro, ai quali fu raccomandato l'insegnamento delle grandi verità e la generale diffusione dello scibile.
Però io, ponendo nelle vostre mani questa nuova testimonianza di stima che rende ai vostri meriti il nostro ottimo Principe, vi prego di vedere in esso soddisfatto anche il voto di tutti i miei onorati colleghi.
Pisa* Dal Palazzo della Sapienza, li 10 luglio 1848.
S. Centofanti.
La firma soltanto è autografa.
42, Tre documenti riguardanti il Gioberti e la Crusca;
1) Lettera ufficiale del Segretario di quell'Accademia, Domenico Valeriani, in data del 26 giugno *48, con coi ringrazia il Gioberti del dono pregevolissimo della prima parte del-VApologla, da lui presentato in suo nome nell'adunanza ordinaria del SO maggio, che l'aveva accolto a con giubilo .
2) Altra lettera consimile dello stesso Segretario, in data 4 luglio '48, con cui lo informa che l'Accademia si faceva un dovere d'inviargli venti esemplari del bello e dotto Discorso che egli le aveva rivolto il 30 dello scorgo mese in cui ai compiacque di onorarla di Soa presenza .
3) Lettera, tutta autografa, del Segretario Valeriani, B. d., che lo informava di essere pas­sato, a nome dell'Accademia, alia Sna abitazione per riverirlo e per preavvertirlo che il venerdì mattina si sarebbe recato a prenderlo in carrozza per accompagnarlo all'adunanza accademica.
In tutte queste tre lettere il Gioberti e dal Yaleriani designato come Collega, nella terza* e ome Sapientissimo Colega , quale socio dell'Accademia.