Rassegna storica del Risorgimento

BARI ; COZZOLI GIOVANNI
anno <1936>   pagina <854>
immagine non disponibile

854
Saverio La Sorsa
* * <?
Fra tante nobili figure di patrioti e di cospiratori, emerge balda e pugnace quella di Giovanni CozzoH, che fu per un trentennio una delle personalità pia distinte e rappresentative, non solo di Mol-fetta, ma dell'intera regione pugHcse.
Bello e prestante della persona, alto e vigoroso di corpo, d'in­gegno pronto e vivace, d'indole irrequieta e ribelle, d'animo fiero e risoluto, era intollerante di ogni sopruso, ed amava la vita libera da pastoie politiche o da convenzioni sociaH.
Aveva studiato nel glorioso seminario, ma non si era formata una cultura soda e profonda; essendo egH inclinato alla mercatura, aveva acquistato quel corredo di cognizioni che gfi bastavano per l'esercizio della sua arte, e non aveva coltivato l'intelletto convenientemente.
I suoi scritti non brillano per eleganza e ricercatezza di frasi, ma sono vigorosi e tagHenti, com'era la sua tempra salda ed inflessibile.
Della sua giovinezza non conosciamo nulla, né ci è dato sapere come educasse il suo spirito e plasmasse il suo carattere; ma certo dovè respirare nell'ambiente quell'aura di libertà, per cui bambino nel 1799 aveva visto lottare i patrioti contro i sanfedisti ed i reazio­nari, ed aveva assistito a scene di terrore e di sangue, che resero famosa la nostra città in quell'anno fatale. Nel 1813, allorché il re Gioacchino Murat si recò a Bari per mettere la prima pietra del nuovo Borgo, si fermò varie ore a Molfetta, col Colletta, e fu ospite della famigHa CozzoH, che lo circondò di festose e riverenti premure.
Giovanni, che allora aveva 22 anni, dovette conoscere i due illu­stri personaggi; e ammirato della loro prestanza e grandezza, dovè sentire invincibile attrattiva per le loro persone e le idee liberali che nutrivano. Data la sua agiata posizione economica, e la mancanza di prole, che lo rendeva indipendente e libero da ogni preoccupazione per l'avvenire, godendo di florida robustezza per cui era capace di ogni fatica, potè ben presto ecceUere nella città, ed acquistare fama di giovane forte e risoluto, di spiriti bollenti e di energica azione.
La sua casa divenne ben presto il ritrovo di tutti i fautori di novità, il campo di cospirazione contro il governo. Nel periodo che va dal 1812 al 1820 in PugHa sorsero diverse sette, che con vari nomi, come i Greci in solitudine , i Filadelfì , i Patrioti Europei , i Decisi , cercarono di ridestare le coscienze, e di tener desta la fiamma della libertà che il governo borbonico si era sognato di soffo­care. Specialmente la prima setta ebbe numerosi adepti in Molfetta, per opera di un Gaetano Nisio, e senza dubbio vi dovette appartenere