Rassegna storica del Risorgimento

BARI ; COZZOLI GIOVANNI
anno <1936>   pagina <859>
immagine non disponibile

Giovanni Cozzoli - Pagine di storia del Risorgimento, ecc. 859
la propria casa per la riunione di qualche setta e a chi, avendone conoscenza, non ne desse notizia alla polizia. Inoltre fu mandata una circolare per indagare dove erano scoppiati i primi moti, in quali paesi persistessero Vendite, quali fossero le loro denominazioni, chi i capi ed i gregari, non che gli individui che avevano preso parte agli avvenimenti dal 1 luglio 1820 al 24 marzo successivo. Né questi ordini rimasero inascoltati, giacché la Polizia si affrettò a compilare liste folte di nomi, li classificò secondo vari appellativi, se massoni, nladelfi, patrioti, effervescenti, violenti, legionari, ecc.; sottopose a rigida sorveglianza i sospetti di appartenere ad associazioni clande­stine, fece improvvise perquisizioni nelle case dei Carbonari, arre­standone in gran numero, diede mano ai giudici neU'imbastire pro­cessi e nel fare denunzie, favorì lo spionaggio, premiò le delazioni.
Fra le vittime di questa dura reazione, che imperversò anche nella nostra provincia, vi fu il Cozzoli, che per sfuggire a sicura con­danna, scappò in esilio, e visse di travagli e stenti parecchio tempo.
Alcuni nostri sacerdoti, per aver partecipato alla Carboneria, furono perseguitati ed esclusi dal Capitolo. H nostro deputato, arci­prete Giovene, quantunque di carattere alieno dalle esaltazioni e dalle intemperanze, fu guardato con sospetto e diffidenza.
* * *
Passarono anni non lieti di reazione, ed il popolo napole­tano parve tornare alla calma e all'ubbidienza. Ma sotto la cenere covava il fuoco sacro della libertà, che era alimentato dalle perse­cuzioni e dai tormenti degli esuli. Sotto la parvenza dell'oblio e della inerzia ferveva il più alacre movimento spirituale, e si tempravano meglio i caratteri per le future rivendicazioni.
Qua e là si fondavano nuove sette per opera di pochi audaci, che sfidando l'ira dell'occhiuta polizia, mantenevano vive le speranze dei liberali, e intessevano nuove file di cospirazioni.
H Cozzoli, anima fiera e irrequieta, può considerarsi l'iniziatore di questo nuovo movimento settario nella regione. Pei suoi frequenti viaggi nelle città di Puglia, per le relazioni che aveva con i più noti cospiratori della capitale e di altre parti d'Italia, per l'influenza che esercitava sui marinai e naviganti, i quali per ragioni di traffici e di commerci si fermavano a Venezia, Trieste, Fiume, Nizza, Marsiglia e in altre parti dell'Adriatico e del Tirreno, era in grado di conoscere quello che si tramava altrove, e spinto dal suo temperamento esu­berante e focoso, spronato dai consigli dei et buoni cugini d'altre