Rassegna storica del Risorgimento
BARI ; COZZOLI GIOVANNI
anno
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1936
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Saverio La Sorsa
riscossa i patrioti piìi ardenti e decisi della regione e di quelle limitrofe. Le notizie vaghe e confuse di resistenza che si preparava in vari punti del Reame, il suo temperamento impetuoso ed audace lo spingevano a rischiosi tentativi.
In quei giorni pieni d'incertezza ed ansie arrivava da Napoli il sacerdote Felice Nisio di Molfetta che era incaricato dal partito liberale di sollevare la provincia di Bari. Avuto un lungo abboccamento col Cozzoli, stabilirono di tenere un pubblico comizio al teatro, e d'invitare i patrioti di Molfetta e dei paesi vicini. Il comizio riuscì imponentissimo pel gran concorso di massoni e liberali anche forestieri, e si ebbero violenti discorsi; il più energico fu quello del Nisio che alla chiusa tra fragorosi applausi, disse: Noi dobbiamo calpestare questa corona intrisa di sangue .
In ultimo parlò il Cozzoli, che stigmatizzò la condotta del Re, il quale era venuto meno al giuramento dato, per cui bisognava agire con prontezza.
Il giorno 18, in conseguenza di quanto si era deliberato, il Cozzoli, che si metteva risolutamente a capo del movimento insurrezionale di tutta la regione, inviava circolari ai fratelli e alle famiglie politiche dei diversi paesi delle provineie di Bari, Foggia e Lecce, per invitarli a organizzare una spedizione armata, e muovere senza indugio verso Napoli.
H suo caldo invito non sortì l'effetto desiderato; molti erano i paurosi e i pusillanimi che temevano- di compromettersi e d'incorrere in condanne e persecuzioni; perciò pochi furono quelli che eseguirono gli ordini avuti. Ma Giovanni Cozzoli non era uomo da scoraggiarsi dell'insuccesso, e fatto più ardito, si recò dal colonnello Tupputi a Bisceglie per concretare con lui il da fare; avuta la sua approvazione, rivolse ai Comandanti le Guardie Nazionali della provincia di Bari la seguente circolare:
Signori,
Siete pregati per il giorno 28 corrente riunirvi tutti i Capitani delle Guardie Nazionali d'ogni Comune di questa provincia, presso il Colonnello marchese Tupputi in Eiscegiìe, quali rappresentanti le rispettive compagnie, per risolvere quale temperamento bisogna adottare nelle presenti critiche circostanze, osservando la Patria in estremo pericolo, e la libertà della nostra Nazione minacciata.
vi saluto.
Molfetta, li 23 maggio 1848.
Giovanni Cozzoli.