Rassegna storica del Risorgimento

ANDREINI RINALDO ; 1845 ; ROMAGNA
anno <1916>   pagina <512>
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Grandemente poi sul fine delle ateneo vicende fu bratto n errorH l'incognito nostro amico quando nel criticare l'opuscolo di Azeglio j si lascio sfuggire ed aftermare clic l'insurrezione di Ili ni siri non fu che un generoso e felice movimento fatto a vantaggio e* per la libertà de' prigionieri politici. Onde dopo le cono mirrate non vf spenderò attorno altre parole.
Degli ultimi co di Romagna il libro di Massimo d'Azeglio non solo propagava errori, in dava funesti consigli e geminava pietose calamità. -Attaccando l'insurrezione di Rimimi come inop­portuna, dannota e biasimevole, volle opporsi all' idea di risorgere per fora* d'armi, ed insinuare la falsa dottrina della fede nell'opera. de1 principi, dal quali, dicea egli, non aspettava né aro ni? <tnoair ni* impiaghi. Mettendo 'giudiziosamente in chiaro le enormità del Governo pontificio, comandava alle popolazioni la virtù della sof­ferenza e loro dava ad esempio la Polonia e t'Irlanda.*** Mia Cracovia sorgeva quasi nello stesso momento a mostrare ebe ogni sofferenza ha ì suoi limiti ; e la infelice Irlanda fa leggero al mondo ne? suoi bollettini dei morti per fame a quali beneilcii conducano le legali manifestazioni di Q Conueli. Pòi lodata la equità delle leggi austriache,'*' atterriva gl'Italiani colla minaccia dello invasione di 200 mila affidati e 200 pezzi ;ii cannoni, e collo impotenza di non