Rassegna storica del Risorgimento
BARI ; COZZOLI GIOVANNI
anno
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1936
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876
Saverio La Sorsa
agl'Intendenti, poiché rassicurassero il popolo sulle intenzioni del nuovo Governo e sulla legalità che voleva osservare.
Una delle prime fa quella del 16 maggio, in cui tra l'altro diceva:
Che i buoni cittadini si rassicurino; la più grande vigilanza sarà esercitata dal Governo, affinchè per l'avvenire alcun disordine non si riproduca, né nuovi ostacoli vengano ad opporsi al mantenimento e al completo esercizio delle libertà solennemente accordate dalla costituzione, che Sua Maestà ha la ferma volontà di proteggere in tutta la loro inviolabile integrità.
E il 22 maggio ne fu indirizzata una ai Vescovi, nella quale si annunziava che il Governo costituzionale aveva ripreso il suo vigore, e pensava alla convocazione dei collegi elettorali; perciò invitava il clero a raccomandare l'ordine, la tranquillità e la fiducia nel real governo, e a coadiuvarlo nella delicata faccenda*
Contemporaneamente una circolare, inviata a ciascun Intendente, diceva:
Con sincerità mi piace manifestarle ora che, meno nei primi momenti di timore e d'allarme inevitabili nelle masse, il commercio è nel maggior vigore, i pubblici fondi nella borsa sono aumentati di più punti, la calma e l'ordine regnano in modo conveniente, e lutti son tornati allea bituali occupazioni. Il Re, fedele alla promessa, manterrà nella sua integrità la giurata Costituzione; questa assicurazione sarà sufficiente a tranquillare gli animi. La truppa non ha agito che per difendersi; l'esagerazione porta al colmo il numero dei feriti, dei morti e degli eccessi ideali, ma i primi e i secondi Bono ben pochi...
JQ 24 il Re, non ancora sicuro della completa vittoria, tornava a proclamare:
la nostra fermissima ed immutabile volontà di mantenere intatta da qualunque eccesso la Costituzione del 10 febbraio, sola compatibile [con i veri bisogni di questa parte d'Italia, essa sarà l'arca santa che conserverà i diritti dei nostri amatissimi popoli e la nostra corona. Riprendete adunque le vostre abituali occupazioni, e abbiate fede con tutta l'effusione del vostro cuore, nella nostra lealtà, nella nostra religione, nel giuramento sacro e spontaneo che noi abbiamo prestato.
E con altro decreto in data dello stesso giorno, fissava le elezioni dei deputati per il 15 giugno e l'apertura della Camera per la metà di luglio.