Rassegna storica del Risorgimento

BARI ; COZZOLI GIOVANNI
anno <1936>   pagina <885>
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Giovanni Cozzali - Pagine dì storia del Risorgimento, ecc. 885
non una sola palla ci fiscliierà mai all'orecchio, non vorremmo neanche far plauso di mere voci?
Aspettateci per sabato, e della presente date prontissima comunicazione a tutte le famiglie, e con i fratelli vi abbracciamo.
N. S. - Fate che presto presto Romanazzi, Tupputi, Ugenti corrano sopra Napoli, abbiano o non abbiano il nuovo mandato.
Firmati: Tommaso Ghezzi Achille Orofino Tommaso Calabrese - Carlo De Donato.
Intanto nella Provincia si viveva in agitazione. Alcuni lamentavano che il capoluogo non prendesse la direzione del movimento, e che gli nomini più autorevoli se ne atessero inoperosi. Sia per smentire tale taccia, sia per mettere riparo alle agitazioni anarchiche, che si temeva scoppiassero nella Provincia, com'erano iniziate nel Salento e nella Lucania, i liberali baresi pensarono di convocare una riunione dei più influenti patrioti della Peucezia allo scopo di concertare un programma di azione.
Il 27 giugno ehhe luogo una seduta straordinaria della Deputa­zione Municipale, ed il presidente Contieri propose la formazione di una forza armata, cui avrebbero dovuto partecipare tutti i cittadini abili, che non superassero i sessantanni d'età; la proposta fu accet­tata, ma non si trovò sul momento chi volesse comandare la truppa; furono additati due o tre dei presenti, però nessuno volle accettare l'onorifico e grave incarico; sicché l'idea non ehhe esecuzione.
Dopo parlò Giuseppe Bozzi, il aliale lesse un vibrato discorso, attaccando il Governo, perchè aveva abbandonate le popolazioni, e perchè aveva permesso la strage del 15 maggio. Rilevato lo stato della Provincia, proponeva che s'invitassero i singoli paesi ad inviare i propri deputati a Bari, per costituire un Gomitato, il quale, sosti­tuendosi alle autorità regie, tutelasse l'ordine pubblico.
Non tulli acconsentirono a tali proposte, che da alcuni furono ritenute a troppo calde e concitate, capaci di produrre un incendio nella Provincia ; dopo varie discussioni, per le quali si cancellarono varie frasi, fu raggiunto l'accordo, ma nel momento di apporre la firma sulla Proclamazione , parecchi per cavarsi da ogni imbroglio, suggerirono di rimettere l'affare ad altra tornata.
Allora ci fu chiasso e si levarono grida di a morte a chi non firma!, giù le maschere!, fuori i retrogradi!. Questi clamori aumentarono il baccano, ma i più audaci seppero imporsi, e fecero firmare la carta.