Rassegna storica del Risorgimento
BARI ; COZZOLI GIOVANNI
anno
<
1936
>
pagina
<
888
>
888
~Saverio La Sorsa
dei diritti costituzionali acquistati dai cittadini, e da quello di sovvertire il Governo.
L'imporre poi che alle riunioni dovessero partecipare i soli borghesi ed escludersi i proletari , era una misura veramente antipatica ed odiosa, che dava al convegno il carattere di una associazione di classe. E vero che un tale spirito egoistico prevalse in quasi tutte le Diete riunitesi in quel tempo, ma è vero anche che l'aver trattato i lavoratori come gente di razza inferiore contribuì a fare abortire ogni ardita impresa e a far trionfare la reazione.
La Manifestazione fu pubblicata nella notte stessa del 27 giuralo e diffusa per i vari Comuni della Provincia; in quasi tutti i paesi destò vivo fermento fra i liberali, i quali credettero che dovesse cominciare un periodo di azione energica e dignitosa in tutela dell'ordine e della Costituzione; furono convocati, secondo che l'invito prescriveva, i cittadini e le autorità politiche ed ecclesiastiche locali, e si scelsero i deputati per la Dieta Provinciale, che doveva aver luogo il 2 luglio.
Come a Molletta giunse tale documento, il Cozzoli convocò nel Teatro l'assemblea degli affigliati, e lesse loro le disposizioni; quindi si scelsero i deputati alla Dieta Provinciale che furono il sacerdote Felice Nisio ed Onofrio Modugno.
Si venne così al 2 luglio, giorno fissato per l'inaugurazione della Dieta; vi parteciparono una quarantina di deputati, e qualcuno, che aveva accettato l'incarico per non parere retrogrado, e non incorrere in qualche guaio, volle andare prima d'ogni altro ad ossequiare l'Intendente Mandarini, per chiedergli consiglio sul modo come comportarsi nell'assemblea; ma ebbe accoglienza fredda e risposte evasive.
La Dieta riuscì molto numerosa, sia per il concorso dei deputati forestieri che per l'intervento di molti liberali baresi. Apertasi la seduta, fu chiamato a presidente, per omaggio alla città, il deputato di Bari, Francesco Assenzio; ma questi, che voleva evitare compromissioni, si schermì, e allora l'assemblea acclamò presidente Giuseppe Bozzi, il vero organizzatore di quell'importante convegno.
Dopo un breve discorso d'occasione s'incominciò il lavoro della verifica dei mandati, operazione che fu lunga ed assorbì tutta la prima seduta. Procedutosi alla elezione delle cariche, riuscì presidente Nicola Palombo di Trani, vice-presidente il capitano del genio in ritiro Giacomo Tauro di Castellana, oratore Vincenzo Orlandi sindaco di Turi, e segretario il barone Francesco Noia di Mola. Essendo l'ora tarda, la seduta si sciolse per riunirsi alle sei pomeridiane. A presiedere