Rassegna storica del Risorgimento

BARI ; COZZOLI GIOVANNI
anno <1936>   pagina <889>
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Giovanni Cosgoli Pagine di storia del Risorgimento, ecc. 889
questa fa chiamato il Tauro, giacché lì Palumbo, per iudisposMorie o per paura, chiese di andarsene.
Si cominciò dal discutere se nelle seguenti tornate dovesse bastare un deputato per Circondario o uno per Comune, e si stabilì che ogni Comune dovesse inviare il suo rappresentante, e quelli che avessero la popolazione superiore ai 10 mila, dovessero mandarne due.
Indi qualcuno propose che si aderisse al Memorandum di Potenza, ed allora il deputato di Bari, l'Assenzio, protestò che il mandato suo non lo facoltava di partecipare a tale discussione. Le sue parole furono accolte da fischi ed urli, ed egli sdegnato si ritirò dall'assemblea. Tuttavia questa votò l'adesione al Memorandum , dimostrando di assentire all'opinione dei più radicali.
Ritiratosi l'Assenzio, si riunì in fretta la Deputazione municipale, ed elesse il Bozzi a sostituirlo nella Dieta.
Quand'egli vi giunse, si discuteva sul modo di impiegare la forza della Guardia Nazionale, ed egli subito prese la parola dicendo che la risposta era già espressa nell'invito mandato ai Comuni, cioè che nei casi di bisogno occorreva adoperare la forza cittadina per tutelare l'ordine pubblico. Un altro argomento della discussione fu quello riguardante l'opportunità di installare un governo provvisorio per Bari e Provincia. La parte radicale, rappresentata dal can. Del Drago, dal Bozzi, dal Curzio, dai delegati di Molfetta, da Sante Silecchia, dal De Ruggiero, dal Turi, dal Quinto e da qualche altro, sosteneva la convenienza d'insorgere contro il governo tirannico del Borbone, a somiglianza di quanto si diceva avessero fatto altre provincie; ma i deputati di sentimenti più moderati temettero di compromettersi troppo col votare una tale proposta, e dopo vivace discussione la respinsero.
Come si vede, l'Assemblea non seguiva un indirizzo unico in tutte le deliberazioni, ma si faceva trascinare ora dalla sinistra, ora dalla destra. Mentre prima, mostrando uno spirito di ribellione, aveva votato per il Memorandum di Potenza, che era un documento così violento e incendiario, ora, come presa da pentimento e da paura, ripudiava il voto precedente ; è vero che fu un bene perchè il governo provvisorio non avrebbe fatto nulla di serio in quelle circostanze, anzi avrebbe aumentate più tardi le vittime della reazione; ma è anche vero che la Dieta con le sue tergiversazioni non prese un atteg­giamento fiero di fronte al Governo, né svolse un'azione veramente efficace.
Indi l'adunanza procede alla nomina di un Comitato provinciale, che avesse l'incarico di eseguire le misure e i provvedimenti che la
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