Rassegna storica del Risorgimento
BARI ; COZZOLI GIOVANNI
anno
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1936
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Saverio La Sorsa
portargli gli omaggi della città. Egli li ricevè con modi sgarbati e consegnò al giudice due ordini scritti. Uno era diretto a lui e diceva;
Signor Giudice,
Avrà la bontà prestarsi ad eseguire immantinenti delle visite domiciliari
ad oggetto d'assicurarsi delle armi e munizioni} che potranno clandestinamente
ritenersi da questi abitanti, e preparate per attentare alla sicurezza interna
dello Stato.
Il generale comandante la Colonna
Marcantonio Colonna.
L'altro foglio era diretto agli abitanti e diceva:
Comando della colonna mobile per le Puglie
Scopo delle truppe in queste provincie si è quello del mantenimento della giurata Costituzione, di far che l'ordine pubblico, l'obbedienza alle leggi e alle persone pacifiche ed alle proprietà non siano turbati da coloro, i quali in tutti i rivolgimenti politici sono sempre pronti a produrre sedizioni, trambusto e finanche l'anarchia per appagare la loro turpe cupidigia, la sfrenata loro ambizione.
Per corrispondere a un tale santo fine mi è forza, quindi, incominciare dallo scrutare se la Guardia Nazionale sia stata organizzata ai termini della Costituzione, poiché quella di Molfetta positivamente conosco essersi formata illegalmente, essendosi fatta precedere la elezione dei capi alla nomina della Guardia stessa; ciò che è contrario al vigente Statuto, epperò in nome del Re e giusta l'art. 67 della Costituzione medesima, dichiaro sciolta la Guardia Nazionale di Molfetta; e giusta l'art. 123 della Reale Ordinanza di piazza in vigore, ordino che in due ore, cioè dalle 6 e mezzo antim. alle 8 e mezzo antim. di oggi stesso siano tutte le armi e munizioni a me consegnate, non solo quelle che si appartengono alle Guardie, ma benanche tutte le altre possedute dai cittadini e ne sarà rilasciato analogo ricevo, onde poi restituirle a coloro che mi sarò assicurato aver titoli tali da meritare essere armati.
A norma bensì del testé citato articolo della Costituzione io affiancato dai più ragguardevoli cittadini per probità, per sacre opinioni politiche, per attaccamento all'ordine ed al Governo, che ci regge, procederò immediatamente all'ordinamento di una provvisoria forza cittadina, che sarà armata con porzione delle armi provenienti dal generale disarmo, il quale, ripeto, senza eccezione di sorta, dovrà avere luogo nel corso di due ore, dichiarando ribelli tutti coloro, che contravverranno a tale disposizione.
Molfetta, 29 luglio 1848.
Il generale:
M. Colonna.