Rassegna storica del Risorgimento
BARI ; COZZOLI GIOVANNI
anno
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1936
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pagina
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903
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Giovanni Coszoli - Pagina di storia del Risorgimento, ecc. 903
Reame delle Due Sicilie, città sì largamente beneficata dalla Municiiìcenza del Re Ferdinando II, Molfetta non deplorerebbe ora in vedere parecchi dei suoi concittadini profughi o sottoposti a giudizio.
Come si vede, secondo il Procuratore Generale e il Presidente della Gran Corte il nostro patriota dall'animo fine e dal carattere adamantino, era un astuto contrabandiere, un famoso ribaldo, un ambizioso seduttore degl'ignoranti, un furbacchione che approfittava dei disordini da lui provocati per pescare nel torbido, e vivere da scroccone ! !
Dopo le difese la Gran Corte condannò Giovanni Cozzoli alla pena di morte col terzo grado di pubblico esempio; Domenico De Marinis, Cozzoli iunior Raffaele De Lago, Pietro e Michele Iioy a 30 anni di ferri; Felice Nisio, Tiberio Pansini, Guglielmo Gallo, Michele Film, Domenico Valente e Pasquale Menelao a 28 anni, oltre la malleveria di 500 ducati per dieci anni; Vincenzo Sigismondi a 28 anni; Zaccaria Gallo, Pasquale Altomre, Costantino Panunzio e Luigi Poli a 25 anni; Luigi Marinelli a dieci anni,
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Dei processi politici delle provincie pugliesi svoltisi tra il 1849 e il 1855 nessuno, osserva giustamente Mauro Altomare, che esaminò con diligenza questo torbido periodo della storia cittadina, ed al quale dobbiamo non poche notizie da noi riportate, può a buon diritto essere elevato a grande importanza storica, come quello riguardante i cospiratori di Molfetta. Per esso dovettero giudicare i magistrati di Molfetta e di Andria, di Corato e di Terlizzi, di Canosa e di Napoli di Potenza e di Lecce. Tutta la magistratura e la polizia del Regno furono chiamate ad occuparsi di quei fatti, ad indagarne le cause e a determinarne i particolari.
Il numero degl'imputati, tra molfettesi e forestieri ascese a 154, e parecchi altri sfuggirono alle indagini della polizia. Tra i testimoni d'accusa e quelli della difesa si ebbero 220 persone, che furono ascoltate dalla Gran Corte di Trani. Altri testimoni furono chiamala dai giudici regi, che terminarono le istruttorie parziali. Senza contare questi, ma fermandosi solo al numero degli imputati e a quello dei testimoni, si ha che furono implicati in questo processo ben 374 persone, appartenenti quasi tutte alla borghesia ed al popolo; ciò prova che a Molfetta era forte e vibrante il