Rassegna storica del Risorgimento

1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
anno <1936>   pagina <909>
immagine non disponibile

L Italia, gli Alleati e la politica di guerra nell'Oriente prossimo 900
delincarsi la più. recisa ostilità di francesi, inglesi e russi al nostro insediamento permanente in quelle isole.1)
Ma fondamentale per questo nostro studio l'art. 9, così concepito:
D'une manière generale, la Franco, la Grande-Bretagne et la Russie reeon-naìssent que l'Italie est intéressée au maintiea de Téqùilibre* dans la Medi­terranée et qu'elle devia, en cas de partage total ou partici de la Turquie d'Asie, obtenir une part équitable dans la région méditerranéenne avoisinant la pro­vince d'Adalia où l'Italie a déjà acquis des droits et des iaterèts qui ont fait l'objet d'une convention italo-britannique. La zone qui sera éventuellement attribuée à l'Italie sera délimitée, le moment venu, en tenant compte des inté-rèts existants de la France et de la GrandeBretagne.
Les intérets de l'Italie seront également pris en considération dans le cas où l'intégrité territoriale de l'empire ottoman serait maintenue et où des modi-fìcations seraient faites aux zones d'intérèt des Puissances.
Si la France, la Grande Bretagne et la Russie occupent des territoires de la Turquie d'Asie pendant la dure e de la guerre, la région méditerranéenne avoisinant la province d'Adalia dans les limites indiquées ci dessus sera réservée à l'Italie qui aura le droit de l'occuper .
Notiamo subito come la parte da assegnarsi all'Italia nel caso di spartizione della Turchia Asiatica, sia definita équitable [congrua ossia proporzionale alle zone da porre a disposizione degli Alleati* l'interpreterà il Memorandum italiano del 19 novembre 19162)]; notiamo il riconoscimento delle aspirazioni e dei precostituiti diritti italiani nella provincia di Adalia; notiamo infine, sul piano generale, l'assicurazione e la conferma nei riguardi italiani del fondamen­tale principio deU'eqnilibrio mediterraneo.
1) Affermava il ministro cusso Sasonow in una relazione del settembre 1912: Nella que­stione della sorte futura delle isole dell'Egeo occupate dall'Italia, l'Inghilterra e la Francia sono pienamente d'accordo di non ammettere la possibilità della conservazione di queste isole da parte dell'Italia, perchè una simile soluzione minaccerebbe di rompere l'equilibrio politico nella parte orientale del Mediterraneo (riprodotta nella seconda parte dello studio di A. SOLMI, La guerra lìbica e U Podecaneso, in Politica, fase. 55, p. 30 e segg.) Cfr. anche: P. SILVA, II Mediterraneo dall'unità di Roma all'unità d'Italia, Mondadori ed., 2 ed., 1933, pp. 399-400.
Vedi anche le recise dichiarazioni in proposito fatte dal ministro francese Pichon a Iswolski il 12 agosto 1913 (17 livre noir, op. cit., II, p. 124), ricordate da G. VOLPE, L'Italia in cammino, 3* ed., Milano, Treves, 1928, p. 178.
Sull'importanza e la funzione del Dodecaneso quale a gancio diplomatico e di fatto per impostare sul risolto problema del bacino occidentale la questione dell'equilibrio nel bacino orientale del Mediterraneo, vedi: PIAZZA G., La nostra pace coloniale, Roma, Ausonia ed., 1917, pp. 107-8.
2) Die EuropSischen MSdUc und die Trkei wSkrend de Welikrieges, in Die Aufìeilung dar asiatUchm Turkei, p, 168 e segg.