Rassegna storica del Risorgimento
1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
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1936
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910
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910
Leo Wollemborg
Ora è lecito chiedersi e la questione va posta e risolta prima di esaminare quale sia stato, negli anni di guerra, l'atteggiamento dell'opinione pubblica italiana e quale l'azione del Governo al riguardo è lecito chiedersi: non esistevano già, al momento della conclusione del Patto di Londra, accordi fra gli Alleati accordi a noi ignoti che toccassero quell'equilibrio mediterraneo? E quel eh'è più grave, non saranno stipulati più tardi a nostra insaputa, mentre ci battevamo spalla a spalla con gli Alleati non saranno stipulati da quei medesimi Alleati, dietro le nostre spalle, altri accordi che intaccassero quell'equilibrio e gli interessi che pur ci erano stati riconosciuti al riguardo?
Ad ambedue le domande bisogna rispondere affermativamente.
Esisteva fin dal marzo di quel 1915 un accordo per il quale Francia e Inghilterra riconoscevano alla Russia il diritto al futuro possesso di Costantinopoli e degli Stretti: sarà concluso nella seguente primavera (1916) un accordo anglofrancorusso per la spartizione della Turchia d'Asia.
I I I
L'ACCORDO ANGLO-FRANCO-RUSSO
PER COSTANTINOPOLI E GLI STRETTI
I I
Il testamento famoso di Pietro il Grande è un documento indubbiamente apocrifo: ma non per questo meno notevole in quanto segna le secolari linee direttive della politica russa. Fra queste, la direttiva meridionale: controllo del Mar Nero, sbocco al Mediterraneo garantito dal possesso degli Stretti e di quella Costantinopoli che riassumeva in simbolo le più radicate e primordiali aspirazioni del Paese e dei suoi zar. Aspirazioni in cui si fondevano motivi economici, strategici, politici: ma insieme ondata di fondo popolare, mistico slancio irrazionale per cui uno scrittore russo potè affermare: Depuis l'aube de l'histoire russe, l'idéal de la Russie, sa grandeur et sa gioire ont été à Constantinople .1J Tendenza secolare e incoercibile quel-l' aspirazione russa al contatto col mare, aspirazione che non era stata soddisfatta col raggiungimento del Mar Baltico e del Mar Nero,
1} Cit. da CH. DIEDI, in Jìysance, Paris, Flammnrion ed. 1920.