Rassegna storica del Risorgimento

1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
anno <1936>   pagina <911>
immagine non disponibile

j Italia, gli Alleati e la politica di guerra nell'Oriente prossimo 911
chiusi e dominati da Stretti in mano di altre Potenze, ma si era allar­gata verso il Mediterraneo, verso il mare libero e caldo. E al Medi­terraneo lo zarismo non poteva giungere se non abbattendo il domi­nio turco d'Europa, impresa onesta che d'altra parte era imposta agli Zar da principi etnici e religiosi, in quanto avrebbe portato... ad assolvere i compiti che naturalmente spettavano alla Russia, grande Potenza slava ed ortodossa... .,J E proprio in quegli ultimi anni dell'anteguerra, sotto il colpo della sconfitta subita dai Giapponesi, il pendolo della politica russa aveva oscillato ancora una volta, deci­samente, dall'Asia verso il Mediterraneo, dall'estremo e medio Oriente verso la meta storica)) di Costantinopoli.2*
Così se il manifesto dello Zar per la prima dichiarazione di guerra (della Germania) proclamava: A noi resta ormai l'alto compito d'in­tervenire in favore del Paese alleato ingiustamente offeso... e l'onore di difendere i diritti, l'integrità della Russia e la sua posizione fra le grandi Potenze ; e il secondo (relativo alla guerra con l'Austria Ungheria) riaffermava: Iddio sa che noi non abbiamo preso le armi per disegni aggressivi o per desiderio di vanagloria, ma che combat­tiamo per la giusta causa difendendo la sicurezza e i diritti del nostro Impero protetto da Dio : nel manifesto imperiale che accompagnò l'apertura delle ostilità contro la Turchia, Nicola II poteva più con­cretamente affermare: Si avvicina la soluzione del compito storico che ci fu lasciato dai nostri avi sulle rive del Mar Nero .8*
La guerra russa aveva ormai un senso e uno scopo : questa frase dell'Adamov *' pur indizio, come vedremo, di una ten­denziosa interpretazione dei fatti trova qui, nel consenso e nell'eco che l'avvenimento suscitò nel popolo russo, una sua giustificazione.
In realtà la questione di Costantinopoli e degli Stretti in rela­zione alle prospettive aperte dalla guerra mondiale era stata sol­levata e discussa nei circoli politici russi fin dai primissimi giorni della guerra stessa: ciò malgrado la neutralità turca che doveva esser rotta soltanto tre mesi più tardi (2 novembre).5) Basta a darne la
1) SILVA, op. cit., p. 227.
2) C. J. DIAMAKDY, La grande guerre vite du versant orientali U, Revue des deux mondes, 1 gennaio 1928, p. 131.
3) Op, cit., Konstantinopel und dio Meercngen, I, pp. 110-12. *) Op. cit., Konstantinopel und dia Meerengen, I, p. 112.
S) Motivi principali dell'indugio e delle trattative che popolarono l'intervallo di quei mesi: da un. lato, incertezze e impreparazione militare turca: da parte degli Alleati, timori per il crearsi di un nuovo fronte in un momento cosi dimoile e per eventuali ripercussioni sui sudditi musulmani. Cfr. op. cit. Konstantinopel und die Meerengen, I, pag. 116; e A. PINGADD, Le pre­mier mais de la guerre mondiale, in Revue des deux mondes del 1 agosto 1929, pp. 556-8.