Rassegna storica del Risorgimento
1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
anno
<
1936
>
pagina
<
912
>
912
Leo Wolhmhorg
prova una lettera che il 20 agosto il principe Truhetzkoj (inviato russo a Belgrado) scriveva all'ambasciatore a Costantinopoli, Giers:1* Se Dio ci assegnerà la vittoria, si solleverà la questione dei vantaggi che desideriamo di trarre dalla guerra... L'eventuale guadagno ai nostri confini occidentali è più l'adempimento di un immancabile dovere storico che il nostro diretto vantaggio. Solo il possesso delle foci del Niemen e della Vistola sarebbe per il territorio polacco un importante compenso. Ma con tutta certezza i pensieri si rivolgono innanzi tutto involontariamente verso gli Stretti . E di conseguenza il diplomatico russo prospettava anche per il caso che la Turchia persistesse nella neutralità la necessità di riservare, nella futura pace, agli Stati del Mar Nero un diritto di prelazione per il libero transito delle navi da guerra attraverso gli Stretti : naturalmente se la Turchia fosse entrata in guerra sarebbe stata l'occasione per realizzare ed assicurare il controllo della Russia sugli Stretti. Tale possibilità, che nell'agosto poteva esser considerata piuttosto accademicamente, prese immediata attualità e concretezza con l'entrata in guerra della Turchia: secondo le parole dell'ambasciatore inglese a Pietrogrado via società russa rivolse i suoi sguardi su Costantinopoli come al maggior premio di vittoria .2' E fin dal 29 ottobre lo stesso sir George Buchanan, telegrafava a Grey: Molte circostanze inducono a supporre che la guerra con la Turchia debba esser salutata con simpatia dalle vaste sfere della società russa che sono convinte che la Russia non ritrarrà alcun notevole vantaggio dalla guerra con la Germania e l'Austria .8)
Di tali sentimenti risuonano in quell'occasione le parole e gli scritti dei maggiori pensatori e storici della Russia: sia che essi pongano impcrialisticamente in prima linea l'adempimento del tradizionale compito storico (Rodzianko); sia che vedano nella soluzione della questione degli Stretti una ricompensa ai sacrifici della guerra e una garanzia per l'indipendenza della Russia e dell'Europa tutta da ogni tentativo di egemonia germanica (Eugenio Truhetzskoj). 4>
Manifestazioni di carattere più ufficiale e più pratico, alcuni Memoranda usciti in quegli stessi giorni dagli ambienti governativi russi.
i) Op. cit. Konstantinopel und die Meerengen, II, pp. 3-4.
a) Sin GJBOHGE BUCHANAN, My Mission to Russia and other diplomatic memories, 2 voli. London, Calseli, 1923. I, p. 224.
3) Op. cit. Konstantinopel und die Meerengen, II, pp. 96-97.
4) Cfr. op. eh. Konstantinopel und die Meerengen, I, pp. 112-14.