Rassegna storica del Risorgimento
1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
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1936
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Leo Wollemborg
che probabili obbiezioni inglesilJ] si viene a porre nettamente di fronte alle aspirazioni russe.2) E a questo punto cheiredattori e commentatori dei nostri documenti, i professori Adamov e Grimm, pongono e sviluppano una loro caratteristica teoria e interpretazione della fase della politica di guerra che portò Francia e Inghilterra ad accedere in via generale alle richieste russe nella questione di Costantinopoli e degli Stretti.
Tale teoria e tale interpretazione bisogna sottoporre ad una accurata critica e rettifica prima di seguire sui documenti le tappe della fase diplomatica.
Sostengono sostanzialmente l'Adamov e il Grimm3* e la tesi è riportata senza commenti dal Palmieri:4) L'Inghilterra si preparava da anni, sistematicamente, alla guerra contro la Germania per motivi di egoismo e di supremazia: trovava in questo, naturale alleata, la Francia. Ma per le due Potenze la lotta non appariva possibile senza la partecipazione di quelle tonnellate di carne umana che la Russia poteva lanciare contro la Germania. D'altra parte negli ultimi decenni si erano dileguate o attenuate fra il prossimo e il lontano Oriente, molte delle ragioni d'attrito fra Russia e Germania (?): mentre in altri campi gli interessi dei Romanov e degli Hohenzollern si avvicinavano fin quasi a coincidere. Unico mezzo politico a parte la catena d'oro del credito e dei prestiti per attirare la Russia nella cerchia antigermanica, il miraggio del possesso di Costantinopoli e degli Stretti. Non che Inghilterra e Francia avessero più della Germania l'intenzione di rinunziare ai propri interessi nella zona desiderata dalla Russia, che anzi già durante la guerra la politica inglese moltiplicò i tentativi per impedire di fatto l'insediamento russo sul Bosforo [spedizione dei Dardanelli, tentativo di organizzare un blocco balcanico, manovre sulla leva delle ambizioni greche
1) Op. cit. Konsiantinopel und die Meerengen, li-, p. 87.
>) Per la tradizionale opposizione inglese alla mediterraneizzazione della Russia, vedine riassunti tappe e motivi nel recentissimo articolo di LUIGI FEDEHZONI, Il problema del Mediterraneo, in Nuova Antologia del 16 gennaio 1936, pp, 121-30.
3) Vedi soprattutto: per l'Adamov op. cit. Konatantùiopel und die Meerengen, I, pp. 143-47; per 21 Grimm id., HI, pp. 128-30.
*) Op. cit. in Politica, fase 71, p. 116: a La diplomazia rossa scrive rAdamovche con tanta leggerezza si era lasciata trascinare in guerra, non si rese conto che la guerra con la Torchia era un intrigo abilmente ordito per lcgarIa,fiuo al crollo dello znrismo, conia coalizione antitedesca.
8) Riportato in op. cit. Konstantinopel und die Meerengen, HI, p. 129 da SAXON MILLS (David Lloyd George War Minister, London 1924, p. 250).
6) So tale tentativo inglese e sulla contrapposta tesi rossa per un sistema basato sulla Bulgaria, vedi: A. PINGAOD, VEntcnte et les Balkaniques Aux premier mais de la guerre, in Reme dea deus mondes del 1 novembre 1929, pp. 55-57; Sra EDWABD GBEY, Mémoircs, trad. francese, Paris, Payot, 1927, p. 477 e segg.