Rassegna storica del Risorgimento

1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
anno <1936>   pagina <915>
immagine non disponibile

L Italia, gli Alleati e la politica di guerra nell'Oriente prossimo 915
su Costantinopoli]: ma conveniva indubbiamente a Inglesi e Francesi assicurarsi il concorso russo fino allo a schiacciamento della Germania mediante un vago e generico impegno sulla questione degli Stretti, impegno che quelle Potenze non avrebbero mancato di sabotare nella futura pace, quand'anche le circostanze non si fossero incaricate di eliminare in precedenza il concor­rente russo.
Questa la teoria delT arruolamento del popolo russo, arruola­mento stipulato fra il Governo zarista e l'Inghilterra per la mer­cede di una promessa per Costantinopoli e gli Stretti. Da notare soggiunge l'Adamov che la validità di tale promessa era subordinata allo schiacciamento della Germania: mentre di contro a tale condizionata adesione ad un futuro acquisto russo, l'Inghil­terra si assicurava il consenso della Russia per un immediato e reale vantaggio : l'annessione, sotto la forma ufficiale di protettorato, dell'Egitto.1)
Ora, occorre dir subito che la teoria di Adamov e Grimm, pur rilevando qua e là acutamente alcuni aspetti della politica della guerra, si rivela nettamente errata e partigiana nel suo nocciolo costitutivo: la manovra con la quale, perno la questione degli Stretti, Inglesi e Francesi riuscirono ad assicurarsi il concorso russo nella guerra mon­diale. Ben altre e notissime cause avevano determinato o determi­navano il formarsi delle costellazioni politiche europee: pur nel loro enorme valore storico economico e concettuale, sul piano politico immediato Costantinopoli e gli Stretti non potevano rappresentare e non rappresentarono se non il premio mediante il quale Francia e Inghilterra di fronte ai problemi impostati dall'entrata in guerra della Turchia credettero doversi contro assicurare dal rischio di una defezione russa. *>
Per smontare la costruzione degli scrittori sovietici e per dare della questione in esame un'adeguata valutazione, basta precisamente inquadrarla nella sua naturale cornice generale, e ciò in base ad una sola constatazione.
1) < E senza attendere per questo la sconfitta tedesca! commenta scandalizzato l'Adamov (op. cit. Konstantinopél und die Meerengen, I, p. 144). Ora prescindendo qui da qual siasi apprezzamento sol carattere e sui fini della mossa inglese appare pur evidente come tale-mossa fosse giustificata, formalmente ed anche sostanzialmente, proprio dallo stato di guerra con la Turchia, alleata della Germania: e che avrebbe anzi dovuto perdere ogni giustificazione iu tale ordine d'idee dopo la sconfitta di quelle Potenze.
2) Istruttiva a questo proposito la lettera del principe Trubetzsfcoj, citata più oltre. (p. 920).