Rassegna storica del Risorgimento

1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
anno <1936>   pagina <916>
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916 Leo WoUemborg
vero che per Francesi ed Inglesi la Germania (e non già l'Austria o la Turchia) rappresentava l'avversario da abbattere,1J mentre per la Russia erano mancate perentorie e dirette ragioni di attrito con la Germania stessa. Ma se passiamo però a considerare le posizioni delle Potenze alleate di fronte all'Austria, non è meno vero che ancor minori erano le fonti di contrasto e non poche invece le correnti di simpatia fra Inghilterra e Francia da un lato e l'Austria dall'altro :** mentre fra Austria e Russia vi era nei Balcani urto diretto di vitaK interessi, urto in atto, tanto da aver determinato non avrebbero dovuto dimenticarlo Adamov e Grimm l'inizio, della conflagra­zione. *> Pur non volendo entrar nel merito delle responsabilità della guerra e attribuendo quindi alla circostanza il solo suo valore occa­sionale e indiziario, non si può non ricordare che fu precisamente fra Serbia e Bosnia, nella zona cioè dove maggiore era l'attrito austro-russo, che si iniziò il crollo degli argini della vecchia Europa.4)
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Accennate così, sommariamente, alcune evidenti considerazioni di ordine generale che valgono a definire il valore della teoria di Adamov e Grimm sulla quale avremo del resto occasione di
1) Dell'atteggiamento francese e inglese di fronte all'Austria, durante la guerra, non è il caso di parlar qui; abbiamo avuto del resto più di un'occasione di constatare a nostro danno quale fosse tale atteggiamento: basti ricordare i vari progetti di pace separata e i motivi che - da parte austriaca li fecero fallire. Vedi: ***, Crépuscule d'ólliance. Le dialogue austro-allemand en 1918, in Revue dea deux mondes del 15 febbraio 1930, p. 805.
2) Circostanza significativa nel suo stesso formalismo: gli indugi e quasi la riluttanza soprattutto da parte austriaca, ma non soltanto da parte austriacaa una rottura di rapporti (per la quale non balzavano motivi diretti e imperiosi) quando già la lotta infuriava fra gli Alleati e la Germania: la rottura fra Austria e Inghilterra è del 13 agósto. Cfr. E. LUDWIG, Luglio 1914, Mondadori ed., 1930, pp. 253-57; A. PTNGAUD, Le premier mois de la guerre mondiale (cit.), in Revue des deux mondes del 1 agosto 1929, pp. 529-33. Sulla posizione francese e inglese di fronte all'Austria vedi anche il telegramma di Iswólski a Sasonow in data 13 ottobre 1914: ne Un tivre nair, HI, pp. 2123.
*) Da tener presente perchè svoltosi sul medesimo terreno e in condizioni di partenza dì un'impressionante analogia, il precedente del 1908-9. Cfr. GHEY, op. cit.., pp. 184-5 e T. TETTONT La responsabilità della guerra, in Nuova Antologia del 16 settembre 1916, pp. 142-44.
*) E la guerra dilagò precisamente perchè la Russia non poteva permettere lo schiaccia mento della Serbia che avrebbe significato la fine del prestigio e dell'influenza russa nei Bal­cani, la realizzazione definitiva dei piani austro-tedeschi su Salonicco e Costantinopoli: in una parola l'assoggettamento di tutti i balcanici agli Imperi Centrali e per la Russia la condanna all'asfissia... almeno per il polmone del Mar Nero. Cfr. MARIO GARACCIOIO, L'Italia e i suoi Alleati nella grande guerra, Mondadori, l]932,p. 19; S. SASONOW, Lea journées tragitpm de juil-let 1914 (pages de mémoires), in Revue dea deux monde del 1 agosto 1927, pp. 530-31.