Rassegna storica del Risorgimento

1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
anno <1936>   pagina <917>
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L'Italia, gli Alleati e la politica di guerra nelVOrienta prossimo 917
ritornarepossiamo volgerci a seguire e a segnare brevemente le tappe che portarono all'accordo anglo-franco-russo della primavera 1915.
Già fra ottobre e novembre 1914 la diplomazia inglese si era resa conto dell'importanza assunta dalla questione del prossimo Oriente, che le vicende di Turchia imponevano ormai all'ordine del giorno: e le istruzioni di Grey a Buchanan accennavano già alla necessità di risolvere il problema di Costantinopoli e degli Stretti in armonia con gli interessi russi .1J Pochi giorni dopo (13 novembre) Re Giorgio dichiarava nettamente all'ambasciatore russo: Quant à Constanti-nople il est clair it must be yours .Z)
H giorno seguente un Memorandum di Buchanan a Sasonow riba­diva la promessa, pur facendone dipendere l'adempimento dalla fine vittoriosa della guerra contro la Germania da cui tutto il resto dipende .8) evidente la preoccupazione inglese di impedire che nel caso di un prossimo crollo turco la Russia potesse assicurarsi immediati e preziosi vantaggi e venisse cosi a perdere quasi ogni interesse attivo e ogni convenienza a proseguire la lotta fino alla sconfitta tedesca: ma non ci sembra che tale naturale e tutt'altro che ingiustificato timore 4) autorizzi gli scandalizzati commenti dell'A-damov. **
E d'altra parte sembrerebbe in realtà troppo giusto che Paesi Alleati, che si battono spalla a spalla pur accantonando sotto forma di pi omessa questo o quel premio di vittoria in favore del­l'uno o dell'altro fra essi rimettessero a vittoria ottenuta la con­ferma o l'eventuale redistribuzione di quei premi, in base ai risul­tati conseguiti e al contributo di ciascuno. 9 Occorre forse spiegare
l) Telegramma dì BenckendorfT a Sasonow in data 9 novembre 1914: op. cit. Konstantir nopel und die Meerengen, II, p. 97 e segg. Vedi anche il telegramma di Grey a Buchanan (10 novembre) cbe riconosce la prevalenza degli interessi russi sulle isole di Imbro e Tenedo, sentinelle dei Dardanelli: notevole, in quel telegramma, l'accenno alla sorte futura del Dode-caneso, la cui decisione è rimessa a Russia, Francia e Grecia, nonché fatta dipendere fino ad un certo punto (!) dal contegno dell'Italia durante il conflitto. Op. cit., H, pp. 100-101.
>) Op. cit, Konstantinopel und die Meerengen, II, p. 102 e nota 2. A tale proposito occorre notare che nella citata raccolta del Polonsky per un... pericoloso errore di stampa la frase del Re d'Inghilterra è così riportata: Quant a Constnntinople il est clair que c'est à toui qu'il doit appr.rt.einr (p. 249).
3) Op. cit. Konstantinopel und die Meerengen, H, p. 104.
*) Vedi più oltre (p. 920) la già ricordata lettera del principe Trubetzskoj.
5) Op. cit, Konstantinopel und die Meerengen, I, pp. 142-44 passim.
6) Cfr. il telegramma dell'inviato rumeno Diamandy in data 28 febbraio 1915: a Uno degli ambasciatori a noi favorevoli mi comunicò confidenzialmente che il Governo inglese intendeva far dipendere il trionfo del ponto di vista della Russia nella questione degli Strettì dagli sforzi di questa Potenza nello guerra . Riportato in: op. cit. Konstantinopel und die Meerengen, I, p. 144, nota f,