Rassegna storica del Risorgimento

1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
anno <1936>   pagina <918>
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Leo Wollemborg
perchè si eia fatto UBO del condizionale... sembrerebbe troppo giusto? .
Comunque assai più di tali considerazioni importa notare, riguardo al Memorandum inglese del 14 novembre, due circo­stanze di valore pratico : l'una, assodata nella prima parte dei suddetto Memorandum, e precisamente il trionfo della tesi inglese elica la questione della neutralità persiana;11 l'altra, già ricordata, riflette l'adesione russa al mutamento della posizione inglese in Egitto.
Alle dichiarazioni di Re Giorgio a BcnckendorfF rispondono otto giorni dopo le parole di Nicola II a Paléologue. Nel corso di una ami­chevole conversazione (21 novembre) dedicata alle condizioni della futura pace nonché ad alcuni problemi del dopoguerra in generale, lo Zar pose ira i desiderata russi la soluzione della questione degli Stretti nei seguenti termini: libero transito, internazionalizzazione e neutralizzazione della città di Costantinopoli, fine della Turchia quale potenza territorialmente europea, confine russobulgaro alla linea Enos-Midia.2) In pari tempo lo Zar, smentendo con ogni ener­gia le voci circolanti sulle tendenze russe a una pace separata, affer­mava recisamente: Io, l'Imperatore di Russia, Le dichiaro ora cate­goricamente che la Russia ora non desidera alcuna pace e continuerà la guerra fino alla distruzione del militarismo germanico .3)
Evidente che le parole dello Zar sono dirette a fugare definitiva­mente il riapparso fantasma di una pace separata [e come tali sono interpretate e commentate dall'Adamov*1]: un fantasma però che
') Tale neutralità era già stata praticamente violata durante i combattimenti turco-russi nell'Azerbeidjan: gli Inglesi si sforzavano tuttavia d'impedire ulteriori violazioni rite­nute inevitabili dai Russi per motivi d'indole militare sia per ragioni d'ordine morale (è ricor­data in proposito la violazione della neutralità belga da parte della Germania) sia per timore di pericolose rioercussioni nel mondo musulmano. Cfr. le considerazioni di Grey nel rapporto di BenckendorfF (9 novembre): op. cit. Konstantinopel und die Meerengen, II, pp. 97100.
2) In sostanza la Tracia orientale sarebbe stata divisa fra la Russia e la Bulgaria (da cui si sperava Ancora un intervento a favore dell'Intesa o comunque una benevola neutralità) da un confine ebe dalla foce della Maritza, con andamento generale da sud-ovest a nord-est, avrebbe raffinante il Mar Nero alla latitudine di Adrianopoli.
3) Op. cit. Konslantinope .und die Meerengen, II, pp. 107-8 (telegramma dell'ambascia-tote giapponese a Pietrogrado in cui questi riporta le dichiarazioni di Paléologue sull'udienza imperiale). Cfr. PÀIJSOLOGUB, La Russie dee Txars pendant la grande guerre, Paris Plon, 1921-22, 3 voli., I, p. 197 e segg.
*) Quanto partigianamente e malevolmente interpretate, lo dimostri il seguente passo: B La Russia tacque (se. di fronte alle pretese alleate di averla fedele fino all'ultimo nel loro pro­gramma antigermanico), e in nome della Russia il suo Imperatore dichiarò dopo aver ottenuto un pezzetto di carta che era stato preso come una cambiale su Costantinopoli e gli Stretti: < La Russia non vuole la pace, la Russia combatterà, la Russia saprà meritarsi fino all'ul­timo soldato e fino all'ultimo boccone di pane la mercede di Sir Edward Grey . Op. cit. Kon-ttantìnopel und die Meerengen, I, p. 147.