Rassegna storica del Risorgimento

1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
anno <1936>   pagina <920>
immagine non disponibile

920 LM Wotlemborg
II.
Come abbiamo veduto, una generica presa di posizione ed un generico assentimento degli Alleati alle aspirazioni russe si eran già delineati nel corso del mese di novembre 1914. A questo punto una stasi parve sopravvenire nella questione, stasi confermata dalla mancanza di documenti in merito fra la fine di novembre e la metà di febbraio. Precisamente verso quest'epoca si veniva concretando l'idea di una spedizione alleata contro i Dardanelli: per essa si risve­gliavano di colpo le ambizioni e le speranze, ma soprattutto le inquie­tudini russe.
Un grido di allarme si levò dalle più disparate sfere: dell'opinione russa: l'eventualità di una conquista di Costantinopoli da parte dei franco-inglesi,1* senza quella partecipazione russa che la situazione generale della guerra rendeva impossibile, ** era deprecata come il fallimento di tutta la politica dei Romanov e al tempo stesso come la tomba dell'alleanza anglo-francorussa . Sono parole del principe Trubetzskoj,3) un diplomatico per il quale, lo afferma egli stesso, la questione degli Stretti rappresentava il motivo dominante, l'idea fissa nella carriera e nella vita intera: 4> Per me nella questione dei Dardanelli si concentrano tutti i compiti delia politica estera russa: essa dà significato e coronamento a sforzi secolari. Se potremo por­tare a compimento i nostri disegni d'accordo con Francia ed Inghil­terra, contro la Germania, tanto meglio. In caso contrario, è meglio raggiungere il nostro scopo, alleandoci con la Germania contro di esse .
E pensieri e sospetti meno estremisti ma quasi altrettanto inquie­tanti per gli Alleati si andavano diffondendo in Russia: non si com­prendeva il motivo che spingeva gli Inglesi a distrarre truppe dal
1) Sol successo dell'impresa si nutriva una fiducia che i fatti fin dal disastroso tenta­tivo del 18 marzo dovevano dolorosamente smentite.
2) Proprio in quei giorni come a più. riprese durante la guerra il Capo di S. M. russo gen. Àlexejew prospettava l'opportunità di una pace separata con la Turchia, ritenendo impos-albile salvare la Russia dall'egemonia tedesca, riconquistando le ptovincie Baltiche, e ottenere al tempo stesso Costantinopoli.
3) Op. cit. Komtantinopol und die Meerengen, II, p. 57.
4) Cosi era anche per Iswolski, soprattutto dacché dopo il 1908 egli vi abhinò il motivo personale di rivincita contro l'Austria per lo scacco subito nella questiono della Bosnia-Erzegovina. Vedi: F. STIEVE, Isioolski e la guerra mondiale, traduzione italiana, Bologna, Zani­chelli ed., in particolare, pp. 5-101
5) Da una lettera a Sasonow in data 24 febbraio 1915. Op. cit. Konstantinopel und die
Meerengen, H, pp. 58-62.